Cultura
|
01/01/2009 15:33

Ragusa, Convegno sul Casino degli Schininà

di Redazione

In occasione del 250° anniversario della costruzione del Casino degli Schininà si è tenuto un interessante convegno nei locali della Chiesa dell’Angelo Custode a Ragusa. I relatori il prof. Giorgio Flaccavento, la dott.ssa Gaudenzia Flaccavento e il prof. Marco Rosario Nobile, hanno tracciato il profilo storico dell’edificio, il quale nasce nel settececento come Casino di campagna, ma che ha segnato le sorti urbanistiche della nascente Ragusa post sisma del 1693.

E’ stato evidenziato come la lungimiranza dei progettisti e dei committenti, i quali hanno voluto per una casa di campagna tutto il decoro di un palazzo cittadino, abbia fatto sì che Palazzo Schininà divenisse un punto di riferimento nell’espansione della nuova città. La realizzazione della piazza ten. Silvestro Schininà, meglio conosciuta come piazza Fonti, ha messo l’ultimo tassello per il definitivo inglobamento nel tessuto urbano del Casino. Piazza Fonti, dalla singolare pianta ottagonale è stata ed è rimasta per molto tempo l’unica piazza della città, se si esclude piazza San Giovanni inglobata nel complesso architettonico della Cattedrale.

Nel corso del convegno, al quale sono intervenuti, tra gli altri, il Vescovo della Diocesi Mons. Paolo Urso ed il presidente della Provincia Franco Antoci, è stato presentato il progetto di ristampa da parte della Genius Loci Editrice del libretto di padre Filippo Rotolo “Il Casino degli Schininà e la Chiesa dell’Angelo Custode”. Come per il centenario della fondazione della chiesa dell’Angelo Custode, anche per i 250 anni della costruzione del Casino, l’iniziativa si deve a padre Angelo Sparacino, parroco dell’Angelo Custode.

Degno di nota anche l’intervento dell’on. Giorgio Chessari che ha spiegato i modi come attingere a finanziamenti per progetti di recupero dei centri storici di Ragusa ed ha proposto alla casa editrice Genius Loci di farsi carico, anche ricorrendo a contributi delle istituzioni, di pubblicare tesi di lauree meritorie e che parlano della storia del cappoluogo e dei suoi due centri storici.