di Redazione
Conoscenza e integrazione. Nel 2009 l’area tematica provinciale dell’immigrazione che si è costituita recentemente all’interno del Pd si impegnerà su questa strada, per realizzare alcuni progetti sui quali si sta già lavorando.
L’annuncio, lunedì in conferenza stampa, a conclusione dei primi mesi di attività del gruppo che è formato da cittadini italiani e stranieri che stanno monitorando le priorità fra le problematiche vissute dagli immigrati che risiedono nella città di Ragusa.
“Non è stato difficile individuare la prima emergenza nella questione dell’accoglienza dei richiedenti asilo politico”, spiega il presidente dell’area, il consigliere di circoscrizione Luca Salonia. Da questa urgenza parte un invito del gruppo di lavoro alla giunta comunale.
“Intendiamo chiedere ufficialmente”, afferma l’avvocato Mimmo Barone, “di prendere posizione a proposito del malessere diffuso fra alcuni commercianti e cittadini che non gradiscono la presenza degli immigrati richiedenti asilo politico nelle strutture ricettive del capoluogo”.
“Chiediamo che il primo cittadino”, continua Barone, “dica ufficialmente che questi asilanti sono ospiti graditi della città di Ragusa”. A proposito dell’accoglienza dei rifugiati Salonia ha sottolineato la necessità che “il servizio reso a questi soggetti disagiati non diventi un business per gli albergatori, ma così come accade in quegli enti del settore dove si fa formazione e assistenza, sia un servizio offerto con cura”. Esiste un’eccessiva discrepanza, sostiene il partito democratico, fra i servizi che vengono garantiti dalle associazioni onlus che si occupano di immigrati e della loro accoglienza e quelli offerti dalle strutture alberghiere che ovviamente possono garantire solo vitto e alloggio.
“In questa differenza”, spiega Maria Monteiro dell’area immigrazione del Pd, “nascono poi i drammi come quelli di 18 ragazzi che ancora per pochi giorni alloggeranno in un albergo del capoluogo e che presto saranno senza un tetto dove poter vivere”. Il Pd sta elaborando un progetto complessivo che prevede il coinvolgimento delle scuole e anche delle chiese, cioè di tutti quegli “agenti” educativi che possono contribuire a raggiungere il necessario obiettivo dell’integrazione fra le diverse comunità residenti nel nucleo urbano.
Durante l’incontro di lunedì alcuni rappresentanti della comunità eritrea e somala hanno rivolto gli auguri ai presenti nelle lingue natie per offrire dal vivo un momento di scambio e conoscenza delle proprie culture. Il parlamentare del Pd, Roberto Ammatuna, ha anche illustrato l’interrogazione che è stata già trasmessa all’assessore regionale alla Famiglia Scoma con la quale si chiede l’istituzione di un osservatorio che a livello regionale monitori l’immigrazione e l’accoglienza in Sicilia.
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