Cronaca
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02/01/2009 15:25

Scicli, cade un altro masso in contrada Lodderi

di Redazione

Due in meno di un mese. Un altro masso è rovinato a valle oggi a mezzogiorno lungo la vecchia provinciale che da Scicli, attraverso via Lodderi, conduce a Donnalucata.

La strada, intorno alle quattordici, in corrispondenza di contrada Palazzola, è stata chiusa al transito su decisione dell’ufficio di protezione civile comunale, affiancato dalla protezione civile provinciale e dalla polizia provinciale.

Il masso è stato rimosso e la strada è stata riaperta al traffico. L’ultimo episodio su quella stessa strada si è verificato appena venti giorni fa.

Torna d’attualità il completamento della messa in sicurezza della collina Palazzola e Lodderi a Scicli dopo l’ennesimo episodio.

L’ufficio comunale di Protezione Civile ha provveduto a relazionare sui fatti trasmettendo la segnalazione al Dipartimento provinciale di Protezione civile di Ragusa e alla Provincia Regionale di Ragusa un dossier circostanziato sull’accaduto.

“Dopo il distacco del masso abbiamo eseguito un sopralluogo ed individuato i pericoli che provengono da questa collina, dal tratto non messo in sicurezza – spiega il responsabile dell’ufficio di Protezione civile del Comune di Scicli, Ignazio Fiorilla. Si deve intervenire per garantire la sicurezza stradale e l’incolumità pubblica. Abbiamo verificato lo stato dei luoghi e siamo consapevoli della necessità di un intervento di messa in sicurezza”.

La richiesta che l’ufficio protezione civile avanza al Dipartimento della protezione civile regionale è che nelle rimodulazioni o nelle economie della legge 433 del 91 vengano individuate nuove somme per completare la messa in sicurezza iniziata diversi anni fa e mai completata del tutto. A essere rimaste scoperte di protezione le ultime unità immobiliari site lungo la via Lodderi, la strada comunale che diventa subito dopo la vecchia provinciale che collega Scicli a Donnalucata. Un’arteria viaria poco conosciuta, ma preferita da tanti residenti che bypassano il quartiere Jungi e gli ingorghi delle ore di punta che all’incrocio semaforico di quel quartiere si registrano.

Il crollo di questo nuovo maso è forse dovuto alle piogge torrenziali che si sono verificate nella notte tra giovedì e venerdì in città.