Esteri
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28/11/2025 20:45

Spento dopo quasi 48 ore il devastante incendio di Hong Kong: sette torri distrutte, 94 morti. Le fiamme partite da pannelli di polistirolo

Resta incerto il numero dei dispersi, che secondo i media locali potrebbe sfiorare le 300 persone

di Redazione

Hong Kong -Hong Kong ha annunciato il completo spegnimento, dopo quasi 48 ore di incessante intervento dei vigili del fuoco, del devastante rogo divampato nel primo pomeriggio di mercoledì e che ha distrutto sette delle otto torri residenziali del complesso Wang Fuk Court, nel distretto settentrionale di Tai Po. Il bilancio aggiornato parla di 94 morti e 78 feriti. Resta incerto il numero dei dispersi, che secondo i media locali potrebbe sfiorare le 300 persone.

L’evento, con un numero di vittime cresciuto di ora in ora, è ora al centro di un’indagine che mira a verificare l’ipotesi di «possibile corruzione nei grandi lavori di ristrutturazione», mentre sono già scattati tre arresti. Oltre alla tragedia umana, resta l’enigma dei quasi 300 scomparsi: ciascuna torre conta 31 piani, per un totale di 1.984 appartamenti e circa 4.600 residenti, secondo il censimento del 2021. Non è però chiaro quante persone si trovassero negli edifici al momento in cui sono divampate le fiamme.

La Farnesina ha fatto sapere che, allo stato, non risultano cittadini italiani tra le vittime o i feriti. La polizia ha fermato tre uomini, di età compresa tra i 52 e i 68 anni: un consulente tecnico e due dirigenti di un’impresa edile, accusati di omicidio colposo.

In conferenza stampa all’alba di giovedì, la sovrintendente capo Eileen Chung ha riferito che, più che le tradizionali impalcature in bambù rimaste in gran parte intatte, a preoccupare i vigili del fuoco sono state le reti protettive, le maglie e i teli di plastica installati sugli edifici per i lavori di ristrutturazione avviati dal 2024, ritenuti non conformi ai requisiti di sicurezza antincendio. Chung ha inoltre segnalato il rinvenimento di pannelli di polistirolo all’esterno delle finestre degli ingressi degli ascensori su ogni piano dell’unico edificio scampato alle fiamme, una misura usata per evitare che i detriti infrangessero i vetri. «Ma tutti sanno che il polistirolo espanso è materiale infiammabile che può accelerare la propagazione di un incendio», ha detto la sovrintendente, denunciando «gravi negligenze».

Sembra intanto confermato che a provocare una così rapida propagazione delle fiamme siano stati i pannelli di polistirolo apposti sulle finestre dei vani ascensore.

La Commissione indipendente contro la corruzione (Icac) ha reso noto l’avvio di un’indagine sul progetto e sui lavori di ristrutturazione di Wang Fuk Court, istituendo «una task force speciale» per far luce sull’ipotesi di «possibile corruzione nei grandi lavori di ristrutturazione». La decisione ha spinto il governo dell’ex colonia a passare al vaglio i cantieri in corso in città nell’ambito dei programmi di ripristino e ammodernamento degli edifici.

La gravità dell’accaduto ha indotto il governatore John Lee ad assicurare l’apertura di un’istruttoria approfondita a fiamme spente. Un comitato indipendente dell’Ufficio per l’edilizia ha già prelevato campioni di materiali da costruzione a Wang Fuk Court, ha precisato Lee, annunciando anche un sussidio immediato di 10.000 dollari di Hong Kong (poco più di 1.000 euro) per ogni famiglia colpita.