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07/12/2025 10:32

Mostra di Ilde Barone dal 13 dicembre a Modica

In corso Umberto I, 121

di Redazione

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Modica – Khorós – Corpi risonanti, memorie in luce è la nuova installazione di Ilde Barone: un ambiente immersivo in cui pittura, suono e luce diventano un unico corpo vibrante. Tele disposte in semicerchio come un antico coro teatrale costituiscono un campo di risonanza in cui presenze, respiri e frammenti di lingue diverse si sovrappongono in una drammaturgia intima e collettiva.

Le superfici pittoriche — dense, materiche, stratificate — si comportano come membrane sensibili che assorbono e rilasciano voci: confessioni, memorie, sospiri, dialoghi incompiuti che attraversano lo spazio. Italiano, inglese, arabo, greco, latino, giapponese compongono un paesaggio sonoro plurale, in cui «dolore e speranza non appartengono a un popolo o a un tempo, ma alla condizione umana».

Nel lavoro di Barone, la luce non è solo un elemento ottico ma una presenza emotiva. Una qualità che Mariateresa Zagone ha già riconosciuto come «luce abbagliante come quella siciliana», capace di trasformare la materia in un luogo di rivelazione. Questa sacralità discreta abita i corpi dipinti dell’artista, figure che emergono dall’indistinto come apparizioni trattenute, mai esibite.

La tensione tra razionalità e impulso emotivo, già evidenziata da Franco Sarnari, ritorna in Khorós: «Una dialettica tra modulazione geometrica e intensità pittorica» che qui si amplia nella relazione con il suono. L’ordine e l’imprevisto convivono, come se la voce stessa lacerasse e ricomponesse lo spazio della pittura.

 

Per Vittorio Sgarbi, la ricerca di Barone incarna un «feminesimo» capace di proporre lo sguardo femminile come osservatorio universale, non antagonista ma complementare. È proprio in questa prospettiva che Khorós si offre come luogo di ascolto: un coro che accoglie, accompagna, testimonia.

«Volevo creare un coro che non rappresentasse nessuno e rappresentasse tutti — dice Ilde Barone —. Voci che non spiegano, ma risuonano. La pittura, per me, è un corpo che sente: qui si apre, si lascia attraversare, restituisce respiro».

L’installazione segna inoltre il ritorno di Ilde Barone a Modica, nel cuore del centro storico, dopo oltre dieci anni di assenza dalle esposizioni nella sua città. Una scelta significativa, volta a restituire centralità culturale allo spazio urbano, trasformandolo in un luogo di incontro, ascolto e rinnovamento artistico.

Khorós è anche un gesto di libertà artistica: una mostra realizzata da Ilde Barone come progetto indipendente, senza il sostegno di gallerie o strutture commerciali. Una scelta che ribadisce la natura autentica e personale della sua ricerca, fondata su una relazione diretta con il pubblico e con lo spazio, senza mediazioni.

KHORÓS – Corpi risonanti, memorie in luce
Mostra personale di Ilde Barone
Opening: 13 dicembre 2025 h 19.00

Corso Umberto I, 121