Aggrediti a coltellate. Sabato sera l’ultima lite in famiglia
di Redazione
Los Angeles – Rob Reiner e il figlio Nick avevano litigato sabato sera durante una festa a casa del comico Conan O’Brien. Si erano urlati di tutto, davanti a decine di invitati. Sconvolti e amareggiati, il regista e la moglie, Michele, fotografa e producer, si erano scusati e avevano lasciato in anticipo il party. È stata l’ultima volta che il mondo di Hollywood li ha visti vivi. Domenica pomeriggio alle 15.40 la figlia Romy, che vive in una villa di fronte a quella dei Reiner, a Brentwood, west Los Angeles, ha aperto il cancello, percorso il viottolo ed è entrata in casa dei genitori. Qui ha trovato i corpi del padre, Rob Reiner, 78 anni, e della madre, Michele, 68, distesi sopra due larghe pozze di sangue. Avevano ferite ovunque e la gola squarciata da una coltellata. La polizia ha parlato subito di omicidio. Agli agenti Romy ha detto che l’assassino poteva essere solo uno: il fratello Nick, 32 anni, definito “pericoloso”, un passato da homeless e irrisolti problemi mentali e di dipendenza dalla droga. Nick Reiner è stato interrogato, arrestato e incriminato per omicidio. Il giudice ha fissato una cauzione da quattro milioni di dollari, poi revocata.
La rapida svolta delle indagini non ha chiuso il caso. L’ha reso ancora più destabilizzante. Se dieci mesi fa il ritrovamento in una casa di Santa Fe, New Mexico, dei corpi di Gene Hackman e della moglie Betsy Arakawa aveva intristito Hollywood e i fan, il duplice omicidio resta un epilogo atroce e sorprendente. La carriera di Reiner, regista di Harry ti presento Sally e Stand by me, è stata una lunga dichiarazione di fiducia nell’idea che le persone, alla fine, potessero capirsi. Nei suoi film l’amore arrivava tardi ma arrivava, l’ironia addolciva la disillusione. Ventiquattr’ore dopo la scoperta dei corpi, c’era ancora il nastro giallo a chiudere un tratto di strada tra South Chadbourne Avenue e Marlboro Street, dove si trova la villa da tredici milioni di dollari dei Reiner. Brentwood sta tra Santa Monica e le colline, avvolta da alberi di jacaranda, fichi indiani, palme messicane. Non è un quartiere vetrina: è lontano dai viali, paparazzi e turisti, ma vicina agli Studios. Qui hanno vissuto o vivono Ben Affleck, LeBron James, Cameron Diaz, Harrison Ford.
Secondo il sito di gossip Tmz, il regista e la moglie sono stati accoltellati dal figlio al termine di una violenta lite, probabilmente legata alla scenata della sera prima. Da mesi la coppia era angosciata per le condizioni di Nick. Agli amici avevano confessato la loro impotenza: “Abbiamo provato di tutto”. Nick Reiner era finito in passato in un rehab per disintossicarsi, e aveva vissuto da homeless in Maine, New Jersey e Texas. Nel tentativo di ricucire il rapporto, nel 2015 il padre lo aveva promosso co-sceneggiatore nel film Being Charlie, ispirato alla storia di Nick. Quella esperienza, confessò il figlio, li aveva riavvicinati, ma poi non avevano più lavorato insieme. “Io – aveva confessato il regista – sono pronto a cogliere qualsiasi opportunità per lavorare con lui, ma capisco che voglia cercare la propria strada”.
I problemi del figlio erano il tormento di un uomo che si era battuto per i diritti dei più deboli e diventato voce potente dei Democratici in California. Mia Farrow lo ha definito la “persona più gentile e talentuosa che si possa immaginare”, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha pubblicato uno sgradevole post in cui ha detto che Reiner è morto perché ce l’aveva con lui: «È deceduto assieme alla moglie, Michele, a quanto pare a causa della rabbia che aveva suscitato negli altri per la sua grave, irremovibile e incurabile afflizione, nota come Sindrome da delirio di Trump». Non solo, dopo il post il presidente Usa ha continuato ad attaccare Reiner definendolo «uno squilibrato».
Domenica sera l’attore Billy Crystal ha raggiunto a piedi la villa dei Reiner. Lo hanno visto allontanarsi in lacrime. Protagonista di Harry ti presento Sally, in realtà il lieto fine della storia non doveva essere quello. Crystal e Meg Ryan non dovevano mettersi insieme ma durante le riprese “Rob aveva incontrato Michele”, lei allora fotografa di scena. I due si erano messi insieme, Reiner aveva cambiato il finale del film e lasciato che l’amore trionfasse. Pochi mesi dopo, si erano sposati. Era l’89. La coppia ha avuto tre figli, Jake, Nick e Romy, più Tracy, adottata dal regista nel primo matrimonio. L’ultima volta che la famiglia Reiner era apparsa in pubblico è stato a settembre quando il regista aveva partecipato alla première del film Spinal Tap II: la fine è solo l’inizio. Nelle foto Nick, appesantito e con i capelli rasati, è l’unico a non sorridere.
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