Cultura
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20/12/2025 19:02

Ci lascia Pasquale Minieri. Musicista, ingegnere del suono. Ha lavorato per Battisti, Baglioni, Pino Daniele. Fu lui a incidere “L’Uomo Vivo, l’Inno al Gioia” di Vinicio Capossela, a Scicli

L'ingegnere del suono che ha inciso il brano dedicato al Cristo Risorto di Scicli

di Giuseppe Savà

Scicli –  Beata ignoranza.

Era agosto e Vinicio Capossela decise che la canzone dedicata al Cristo Risorto di Scicli doveva essere incisa qui, nel luogo in cui si celebra la festa.

La chiesa di Santa Maria La Nova era in restauro e contravvenendo alla sana competizione fra le due confraternite decidemmo di registrare la canzone nella chiesa di San Bartolomeo. Vinicio impose un’altra condizione: voleva che nell’incisione del brano suonasse a tutti i costi la banda di Scicli.

Ci presentò l’ingegnere del suono, un musicista, e lo fece con la solennità che si concede ai grandi: “Registrerà il brano Pasquale Minieri!”.

A incidere il brano di Pasqua sarebbe stato uno che si chiamava Pasquale…

Beata ignoranza. Quel nome era assolutamente ignoto a noi, ma conosciutissimo a chi fa la musica. Minieri aveva portato in sala d’incisione Lucio Battisti, è stato il più stretto collaboratore di Claudio Baglioni, ha suonato con Pino Daniele.

Provammo e riprovammo, ma la canzone dedicata al “Gioia” Cristo Risorto non veniva fuori. L’esecuzione era moscia, priva di mordente, piatta.

Finché Vinicio non ebbe l’intuizione: “Suoniamo prima l’Inno di Busacca, come se il Gioia stesse uscendo dalla chiesa, e senza soluzione di continuità, in sequenza, suoniamo la canzone che ho scritto io”.

Fu un delirio orgiastico, musicisti e cantante furono rapiti da un turbinio mistico, sembravano impazziti.

Pasquale Minieri dalla sacrestia della chiesa del Santissimo Crocifisso di San Bartolomeo, sentenziò: “La canzone c’è”.

Era nata questa cosa, nella Gioia in Cristo Risorto.

Grazie Pasquale.