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24/12/2025 10:42

Povero e con l’auto venduta 15 anni fa, la Corte tributaria annulla bolli arretrati per (quasi) 5mila euro

Le cartelle vanno dal 2005 al 2015

di Redazione

Perugia – Povero, senza macchina. La Corte di giustizia tributaria di Perugia ha accolto integralmente il ricorso di un contribuente, annullando una serie di cartelle di pagamento e intimazioni relative a tasse automobilistiche arretrate e a una multa che riguardano un periodo che va dal 2005 al 2015. Il giudice monocratico ha stabilito che cartelle esattoriali e sanzione sono venute meno poiché il ricorrente ha documentato di aver perso il possesso del veicolo da oltre 15 anni. La sentenza ha così dato ragione all’automobilista, che nel ricorso aveva anche evidenziato di essere seguito dai servizi sociali da oltre trent’anni per la propria “fragilità economica e sociale”, giustificando con questo anche il ritardo nella comunicazione della perdita del mezzo. Il ricorrente aveva impugnato due intimazioni di pagamento, emesse dall’Agenzia delle entrate, che a loro volta facevano riferimento a dieci cartelle di pagamento: nove riguardavano tasse automobilistiche per gli anni 2005, 2006, 2008, 2009, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015, mentre la decima cartella era relativa a una multa stradale emessa dalla Polizia locale del Comune di Assisi.

Il giudice ha fatto propria la consolidata giurisprudenza della Cassazione, secondo la quale l’obbligo di pagare la tassa di possesso (ex tassa di circolazione) cessa non solo con la cancellazione formale dal Pubblico registro automobilistico, ma anche quando sia provata concretamente la perdita del possesso del veicolo, a prescindere dall’iscrizione formale. Il ricorrente ha fornito tale prova, depositando un’attestazione di perdita di possesso del veicolo che il giudice ha ritenuto pienamente valida, anche a fronte del ritardo nella comunicazione all’anagrafe veicoli, imputabile alle accertate condizioni di fragilità socio-economica del cittadino. Di conseguenza, ha stabilito che l’obbligazione tributaria per tutte le annualità contestate era venuta meno. Per quanto riguarda la multa, invece, ha dichiarato la propria incompetenza, rimandando al giudice di pace.