Secondo Tomo di una ricerca quarantennale/monumentale su: “Lingua (dialetto) e civiltà di Scicli e degli Iblei”.
di Redazione
Scicli – Sarà presentato domenica 28 dicembre a Scicli, alle ore 18,30, nella splendida cornice della chiesa tardo barocca di San Giovanni Evangelista, che si trova in via Mormina Penna, sul lato sinistro del Palazzo di città, il secondo Tomo dell’imponente ricerca sul dialetto di Scicli e degli Iblei del prof. Giuseppe Nifosì dal titolo “A matinata fa a jurnata. La civiltà materiale degli Iblei”. Tomo II, Edizione “ Il Giornale di Scicli”, di una ricerca portata avanti dal Prof. Nifosì per più di quarant’anni, a partire dai primi anni Ottanta del secolo scorso.
Se il grande sociologo Danilo Dolci (Sesana-Slovenia 1924 – Trappeto, Palermo, 30 dicembre 1997), il gandhi italiano della nonviolenza, con il suo carisma, ha dato al prof. Nifosì l’input a dare avvio a una raccolta di detti e modi di dire di Scicli, durante una cena al ristorante al Sorcio di Donnalucata (oggi “Acquamarina”), in seguito all’invito del Giornale di Scicli a tenere due conferenze in paese, a Palazzo Busacca, l’imprimatur che trattavasi di uno studio di valore storico-letterario venne al Professore da due e.mail, scritte a distanza di due mesi(luglio-settembre) del 2008, dal Prof. emerito di Storia della Lingua Italiana, Gian Luigi Beccaria dell’Università di Torino, nonché insigne linguista, glottologo storico e saggista, in seguito all’invio da parte del prof. Nifosì di due capitoli di “detti” (o proverbi) nostri della sua ricerca, l’uno su “gli angeli” e l’altro su “gli occhi”, due e.mail ampiamente elogiativi del lavoro intrapreso, con l’invito “a presentarli per la pubblicazione al Centro studi filologici siciliani, diretto dal bravissimo Prof. Giovanni Ruffino, insegnante di dialettologia dell’Università di Palermo e…tanti auguri per il suo lodevole impegno”. Un augurio di “Buon lavoro”, confermato di recente in una e.mail del Prof. Beccaria, nel febbraio scorso, in seguito all’invio da parte del prof. Nifosì dei primi due Tomi pubblicati, il III, dal titolo “ Cc’è unu cchjù ri nàutru”, riguardante il tema della persona e degli affetti, il 19 gennaio 2024, e il I, dal titolo “ A scala i San-gn-Jabbucu”, “ La scala di Giacobbe”, ovvero “La Via Lattea”, sulle radici culturali bibliche-cristiane e classiche del nostro dialetto degli Iblei, il 12 ottobre 2024.
Un’opera monumentale, complessiva, al momento, in tre tomi, di 1350 pagine, che prevede, nel piano del prof., un IV Tomo, specifico, sul “linguaggio della comunicazione quotidiana e diegetica”.
Mentori attuali del professore Giuseppe Nifosì sono il Sindaco di Scicli, Mario Marino, che ha patrocinato, sponsorizzato e scritto una Prefazione al libro, nella quale, tra l’altro, si legge: “Come Sindaco di Scicli, sento il dovere e il piacere di esprimere la mia gratitudine al professore Pino Nifosì per il lavoro che ha portato avanti con tanta passione e costanza…, un vero documento della nostra civiltà contadina e urbana. Dentro queste pagine si ritrovano il lavoro dei campi, il carretto, i mulini, gli animali da soma, ma anche la saggezza popolare che si esprimeva con frasi semplici e dirette…Un dono prezioso che ci dà la possibilità di riconoscerci nelle parole dei nostri padri e dei nostri nonni, e di sentirci parte di una storia che continua”.
E, altro mentore, l’Assessore alla Cultura, Prof. Giuseppe Mariotta, il quale, tra le altre cose, scrive: “Il volume di Pino Nifosì si colloca come secondo tomo di un’opera monumentale che ha già dato alla luce testi fondamentali sulle radici religiose e classiche della nostra civiltà e sulla dimensione affettiva e sociale della comunità sciclitana. In queste pagine affronta la “ civiltà materiale degli Iblei”, restituendo con rigore filologico e sensibilità antropologica un mondo che rischiava di scomparire senza lasciare traccia. La forza del libro sta nella capacità di intrecciare il linguaggio quotidiano – fatto di detti, similitudini, metafore e antifrasi – con i grandi testi della tradizione biblica e classica…È un dialogo continuo tra la voce del popolo e la voce dei classici, che rivela la profondità culturale di un dialetto apparentemente semplice…Come scrive Leonardo Sciascia, citato dall’autore, la nostra terra conserva “qualche reliquia della serenità del vivere”, e Nifosì ne fa emergere la sostanza linguistica e culturale”.
Correda il volume una splendida copertina, opera della pittrice, sublime acquarellista, ragusana, Mariella Guastella, con un acquerello eloquentissimo che illumina il titolo e l’argomento dell’opera “A matinata fa a jurnata”.
Dopo il saluto del Sindaco, dell’Assessore alla cultura e dello sponsor Concetto Ferraro, titolare della “Ferraro Immobiliare” – è bene ricordare l’altro sponsor che ha reso possibile la pubblicazione, ovvero, la Banca Agricola Popolare di Sicilia – presenteranno l’opera i Proff. Franco Causarano, Direttore del Giornale di Scicli, nonché editore dell’opera, Paolo Nifosì, storico dell’arte, e Giuseppe Pitrolo, insigne studioso di lettere classiche e finissimo lettore e presentatore di studi e scrittori contemporanei.
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