Il Riesame ha rigettato la richiesta
di Redazione
Palermo – Restano agli arresti domiciliari Totò Cuffaro e il suo braccio destro Vito Raso, arrestati a inizio dicembre per corruzione nell’ambito dell’inchiesta sulle mazzette nella sanità siciliana ricevute per condizionare appalti e pilotare concorsi. Il tribunale del Riesame di Palermo ha confermato gli arresti domiciliari per l’ex presidente della Regione siciliana, già condannato a sette anni per favoreggiamento a Cosa nostra, sottoposto a alla misura cautelare da tre settimane.
Il collegio del Riesame per entrambi ha rigettato la richiesta. Ora si attendono le motivazioni. Sulla base di queste le difese potranno ricorrere in Cassazione.
© Riproduzione riservata