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28/12/2025 18:57

Lunedì 29 dicembre i funerali del pastore visionario Lorenzo Reina, il papà del teatro di Andromeda

Lascia la moglie Angela, i figli Libero e Christian. 

di Redazione

Agrigento – I funerali di Lorenzo Reina, il creatore del teatro di Andromeda, morto per cause naturali in maniera improvvisa sabato mattina si terranno lunedì 29 dicembre, alle 15,30, in chiesa Madre a Santo Stefano Quisquina.

Il Teatro Andromeda è un’opera d’arte immersa nella natura, ha raggiunto la Biennale di Venezia ed è conosciuta in tutto il mondo. Reina aveva 65 anni. Il suo corpo senza vita è stato trovato ieri mattina dai familiari, nel suo letto, nella casa che sorge all’interno della sua stessa creazione, quella che amava definire la sua “opera infinita”.

Pastore diventato scultore, visionario e pensatore libero, Reina ha vissuto per tutta la vita in simbiosi con l’arte e con la natura, tra le montagne di Santo Stefano Quisquina. Non era raro incontrarlo mentre camminava con le sue pecore lungo i sentieri dell’altopiano: proprio lì, dove sorgeva il suo ovile, ha preso forma un’opera d’arte unica, capace di trasformarsi nel tempo senza mai perdere la propria anima e il legame profondo con il cielo e le stelle.

Nato nel 1960 a Santo Stefano Quisquina, Lorenzo Reina ha scelto di vivere e lavorare nella sua terra, dando vita alla Fattoria dell’Arte, spazio espositivo e luogo di incontri culturali. Nel corso della sua carriera ha realizzato sculture, installazioni e interventi sul territorio, tra cui il suggestivo teatro sulla Rocca che domina il suo paese natale, divenuto simbolo del suo percorso umano e artistico.

Le stelle lo hanno ispirato fin da giovane e il Teatro Andromeda resterà come la sua creatura più preziosa, testimonianza di una vita piena, libera e radicalmente autentica.

Numerose le esposizioni e le partecipazioni a eventi culturali di rilievo nazionale e internazionale: da Mabay a Palazzo Sant’Elia di Palermo a Parva Naturalia alla Bibliothèque de Caen, da Quaranta gradi ad Agrigento a Venti di novità alla Galleria d’Arte Moderna Le Ciminiere di Catania, fino a Punti d’acqua alla Fattoria dell’Arte con il patrocinio dell’UNESCO. Tra i momenti più significativi, la partecipazione alla 54ª Biennale di Venezia, Padiglione Italia, e a Expo Arte Italiana di Milano.

Padre di due figli, Lorenzo lascia un vuoto profondo nella comunità stefanese, che oggi perde una parte importante della propria storia e identità. Lascia la moglie Angela, i figli Libero e Christian.