Non è stato ancora conferito l'incarico al medico legale
di Redazione
Ragusa – Rimane al momento nella cella frigorifera dell’ospedale “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa Ibla il corpo dello studente ragusano di 19 anni, Flavio Dimartino. Il giovane ha perso la vita sabato mattina in un incidente stradale avvenuto sulla Strada provinciale 60 “Ragusa-Malavita-Santa Croce Camerina” al chilometro 1,8, nei pressi dell’ospedale “Giovanni Paolo II”, poco dopo il mangimificio Imar. Il sostituto procuratore di turno, Gaetano Scollo, ha disposto l’autopsia sul corpo dello sfortunato ragazzo. L’incarico di consulenza dovrebbe essere affidato oggi. Solo dopo arriverà il via libera per l’ultimo saluto terreno al giovane il cui sogno di diventare un medico si è spezzato bruscamente contro un muro a secco. Dopo avere ottenuto la maturità al liceo scientifico “Enrico Fermi” di Ragusa aveva superato i test per Medicina all’Università di Pavia. Per cause in corso di accertamento, si sono scontrate due vetture: una Lancia Y ed un’Alfa Romeo Mito. Flavio Dimartino, rimasto intrappolato nell’abitacolo della sua auto, è stato estratto dai vigili del fuoco del comando provinciale, ma per lui non c’è stato nulla da fare. Il conducente dell’Alfa Romeo è stato soccorso dal personale del 118 e trasferito al vicino pronto soccorso dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa. È ricoverato in prognosi riservata.
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Le sue condizioni, dopo gli interventi chirurgici a cui è stato sottoposto, sono in miglioramento ma la prognosi non è stata ancora sciolta. Le indagini per fare luce sull’incidente mortale sono affidate agli agenti della polizia stradale di Ragusa, Le due autovetture coinvolte sono state sottoposte a sequestro. Per effettuare l’autopsia le parti dovranno essere “avvisate” trattandosi di un atto irripetibile, in modo da potere procedere con la nomina di un legale e di un consulente medico. La mamma di Flavio è conosciuta perché lavora nel servizio di gestione delle strisce blu. Il padre, al momento dell’incidente, era all’estero.
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