Cronaca
|
30/12/2025 16:06

Milano, diffuso un video della donna trovata morta nel cortile in via Paruta. Gli inquirenti: «Chi la riconosce chiami il 112»

La vittima, che avrebbe avuto circa 25-30 anni, non è ancora stata identificata. Nel video cammina con un uomo

di Redazione

Milano -Si tenta di restituire un’identità alla giovane donna rinvenuta senza vita all’interno di un complesso residenziale di via Paolo Paruta, a Milano, nella mattinata di lunedì. La vittima, che avrebbe avuto circa 25-30 anni, non è ancora stata identificata. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire chi fosse e da dove provenisse.

Una telecamera di videosorveglianza privata ha immortalato i suoi ultimi spostamenti: la donna viene ripresa mentre accede al cortile del condominio, un’area condivisa con altri edifici che hanno ingressi anche su via Padova. È notte fonda.

Non è sola: con lei c’è un uomo. Lei entra per prima, lui la segue. Circa sessanta minuti dopo, lo stesso uomo viene ripreso mentre lascia il cortile da solo.

Per risalire al nome della vittima, i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, in accordo con la magistratura, hanno deciso di diffondere un’immagine estratta dal filmato di sorveglianza. Non si tratta di una fotografia definita, ma potrebbe comunque aiutare qualcuno a riconoscerla. Al momento del ritrovamento, infatti, la donna non aveva con sé alcun documento, né effetti personali come portafoglio o telefono. Non presentava tatuaggi o cicatrici utili all’identificazione e anche il confronto delle impronte digitali non ha dato risultati nelle banche dati disponibili.

Il video, registrato da una telecamera posizionata in via Paruta, mostra i due mentre camminano sul marciapiede provenendo da via Cesare Arici. La donna procede davanti: ha i capelli lunghi e indossa un giubbotto sopra una maglia, pantaloni scuri e scarpe da ginnastica con suola bianca. Dalle immagini non emergono segni evidenti di tensione o discussioni: i due appaiono tranquilli mentre si dirigono verso l’ingresso del cortile. Le indagini proseguono, mentre l’appello degli inquirenti è rivolto a chiunque possa fornire elementi utili per dare finalmente un nome alla donna trovata morta.