Già colpito da Daspo per 6 anni
di Redazione
Modica – Gli agenti del Commissariato di Modica in occasione della semifinale di coppa Italia regionale fra Modica e Vittoria, partita che si giocava allo stadio Pietro Scollo in data 17 ultimo scorso, al fine di intercettare i tifosi del Vittoria, procedeva ad effettuare mirati servizi di monitoraggio delle arterie principali in ingresso città, atteso peraltro che la predetta movimentazione di tifoseria sarebbe avvenuta in ordine sparso.
Mentre il gruppo principale veniva intercettato e subito portato allo stadio, mediante le pattuglie dedicate continuava la perlustrazione delle vie adiacenti allo stadio. All’esterno di un noto bar, ritrovo degli ultras modicani e punto di snodo per l’accesso al polisportivo di contrada Caitina, personale del Commissariato individuava un soggetto noto in quanto sottoposto a Daspo in corso di validità (6 anni la durata).
Lo stesso veniva identificato e condotto in Commissariato, atteso che non poteva trovarsi nelle vie di accesso allo stadio prima, durante o dopo gli incontri di calcio della squadra modicana, come da provvedimento interdittivo emesso dal Questore di Ragusa.
Il giovane, appartenente alla tifoseria locale, era già stato tratto in arresto in flagranza in occasione dell’incontro Modica Gela di due anni fa, perché trovato in possesso di artifizi pirotecnici lungo il percorso effettuato dalla tifoseria gelese per arrivare al vecchio stadio Vincenzo Barone.
In quella occasione venne arrestato con altra persona e si scongiurarono incidenti fra le opposte fazioni.
Il ragazzo 26 enne, che annovera pregiudizi di polizia per stupefacenti ed in materia di stadio, è stato pertanto tratto in arresto in flagranza per reiterata violazione del provvedimento di divieto di accesso allo stadio durante le partite del Modica Calcio, e posto a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa
© Riproduzione riservata