Chiara Costanzo, 16 anni, milanese con radici nel Lago Maggiore
di Redazione
Svizzera – “Una quarta vittima italiana è stata identificata, la famiglia è stata avvisata. Il bilancio per quanto riguarda gli italiani è di 4 vittime, 14 feriti e due dispersi”, ha detto l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, a margine della commemorazione per le vittime di Crans Montana. La ragazza ha 16 anni, si chiama Chiara Costanzo.
Sale a 25 il numero delle vittime dell’incendio di Crans-Montana identificate dalla polizia svizzera. Oltre ai tre cittadini italiani di cui è già stata notizia nella notte, un’altra ragazza è stata identificata, Chiara Costanzo, portando a 4 le vittime italiane. Nel terribile resoconto ci sono poi quattro cittadine svizzere di 18 anni, due di 15 anni e una di 14 anni; sei cittadini svizzeri di 31 anni, 20 anni, 18 anni, 17 anni e due di 16 anni; un cittadino rumeno di 18 anni; un francese di 39 anni e un cittadino turco. Viene confermata l’identificazione dei sedicenni italiani Achille Barosi, Giovanni Tamburi ed Emanuele Galeppini. E ora anche di Chiara Costanzo.
Chiara Costanzo, milanese con radici nel Lago Maggiore
Le speranze si erano via via affievolite e poi questa mattina la notizia ufficiale: è Chiara Costanzo la quarta vittima italiana identificata tra i morti nel rogo di Crans Montana. La sedicenne era salita a Crans Montana da Milano, dove abita con i familiari che nella stazione sciistica elvetica hanno una casa di vacanza. Era profondissimo il suo legame con Arona e il Lago Maggiore. Il papà Andrea ad Arona è nato nel 1965 e qui ha frequentato tutte le scuole sino al Liceo. Una famiglia stimata, quella dei Costanzo, che viveva in una bella villa in via De Gasperi. Nella stessa casa la ragazza, con i genitori e i fratelli ha trascorso più volte parte delle vacanze estive. Il nonno di Chiara, Cesare Costanzo fu difensore civico del Comune aronese con l’amministrazione del sindaco Mario Velati all’inizio del 2000. La famiglia ha legami e parenti in altri centri della zona come Oleggio Castello e Omegna. La 16enne studiava al terzo anno del liceo scientifico Moreschi a Milano, e praticava anche ginnastica acrobatica a livello agonistico. Di lei tutti ricordano i lunghi capelli castani, i lineamenti dolci e lo splendido sorriso.
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