Cultura
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10/01/2026 15:39

Federculture presenta al Museo MACc di Scicli il report sullo stato della cultura in Italia

Il ruolo delle medie città come Scicli nella nervatura della produzione culturale in Italia

di Redazione

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Scicli – Un riconoscimento per il lavoro fatto dall’amministrazione comunale di Scicli, che nel 2025 ha inaugurato il Museo d’arte contemporanea del Carmine, il MACc, vero caso di studio nazionale per la complessità della vicenda amministrativa che lo ha interessato.
Nato nell’ala di proprietà comunale di un complesso conventuale settecentesco che per la parte restante è del Fec, Fondo Edifici Culto del Ministero dell’Interno, in comodato d’uso alla chiesa cattolica, il MACc ha ospitato in questi mesi la mostra “L’Opera delle formiche” di Emilio Isgrò che ha celebrato il suo finissage con la presentazione del 21esimo rapporto di Federculture alla presenza del presidente Andrea Cancellato, del direttore Alberto Bonisoli e del Sovrintendente dell’Inda di Siracusa Daniele Pittèri.
Ospite d’onore della serata l’artista Emilio Isgrò, che è intervenuto nel dibattito sullo stato di salute della produzione culturale in Italia confrontandosi con i relatori, e fra questi Graziana Papale dell’associazione culturale Sikarte, impegnata nella proposizione di alcune grandi mostre in Sicilia orientale.
Padrone di casa il sindaco Mario Marino, affiancato dall’assessore alla cultura Giuseppe Mariotta.
La presentazione del rapporto nazionale di Federculture a Scicli ha rappresentato un momento qualificante e di riconoscimento del lavoro che sul piano culturale è stato fatto in questi ultimi anni in città. Scicli unisce la sua dimensione di meta turistica marinara con l’offerta di un giacimento culturale di eccellenza, patrimonio Unesco, e questo la colloca tra le medie città italiane, con popolazione fra i 24 mila e i 100 mila abitanti, che rappresentano la nuova nervatura della produzione culturale italiana.
Le riflessioni del Presidente Cancellato e del direttore Bonisoli hanno riguardato le leve della promozione della diffusione dell’esperienza culturale, fra Art Bonus, leva fiscale e proposta di unificazione dell’Iva al 5% su tutti i prodotti culturali, esperienza del Covid e nuovo approccio tecnologico alla fruizione, nella consapevolezza che il turismo fonda la sua forza sulla proposta culturale del territorio.
Qui il Sovrintendente Pittèri ha rimarcato l’importanza della originalità e della univocità della proposta culturale, che deve essere autentica, inconfondibile, unica, riconoscibile. Graziana Papale, di Sikarte ha sottolineato l’importanza di fare rete fra le mostre d’arte che il territorio offre, creando sistema, facendo squadra, giocando di rimbalzo fra un’esperienza e l’altra. Il maestro Emilio Isgrò ha concluso riproponendo la sua poetica delle formiche, che in maniera alacre, silenziosa, operosa, costruiscono la loro opera, che nel nostro caso è la cultura, senza indugiare nel sicilianismo, nel gattopardismo, nella retorica dei Pupi siciliani e dei vecchi retaggi che restituiscono un’immagine oleografica della Sicilia.
Da Scicli parte un nuovo manifesto culturale per l’Italia.

La serata è stata conclusa dall’affascinante concerto nel chiostro del Convento del Carmine di Daniele Ricca, che ha proposto un repertorio che dal classico va alla musica da film fino a Ludovico Einaudi. Infine, un brindisi di augurio per la prossima, prestigiosa mostra.