Una banda di ladri alquanto agguerrita è in azione ad Enna
di Redazione
Enna – Una banda di ladri alquanto agguerrita è in azione ad Enna.
Con gru e camion sfondano la vetrina di una gioielleria in pieno centro storico a Enna e trascinano via la cassaforte. Il furto è avvenuto durante la notte tra sabto e domenica. I ladri hanno saccheggiato tutti i preziosi prima di fuggire.
Una banda di ladri ha utilizzato una gru per sfondare la vetrina di una gioielleria e trascinare via la cassaforte, riuscendo a impossessarsi dei preziosi custoditi all’interno.
L’azione è stata rapida e mirata: dopo aver abbattuto la vetrina, i malviventi hanno caricato la cassaforte e si sono dati alla fuga, lasciando dietro di sé ingenti danni alla struttura.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che hanno avviato le indagini e stanno analizzando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona per risalire agli autori del furto.
Il bottino è ancora in fase di quantificazione, ma si teme che il valore dei preziosi sottratti sia elevato.
Due giorni fa un altro colpo da film
Colpo da film il 9 gennaio in via Roma: ladri con gru e camion assaltano la gioielleria Latora, strade bloccate con transenne, vetrina sfondata e cassaforte portata via. Un’azione rapida, studiata nei minimi dettagli, la rapina messa a segno la notte del 9 gennaio ai danni della gioielleria Latora, in via Roma, nel cuore del capoluogo ennese.
I ladri hanno isolato l’intera area predisponendo transenne all’ingresso di via Roma, all’altezza di Piazza Matteotti – nota come Piazza Balata – e collocando altre barriere in Piazza San Tommaso. Una manovra che ha di fatto impedito l’accesso alla strada, garantendo ai malviventi totale libertà di movimento durante l’operazione.
Dopo aver spostato un’auto parcheggiata davanti alla gioielleria, i rapinatori hanno utilizzato una piccola gru per sfondare la vetrina dell’esercizio commerciale. Una volta dentro, si sono impossessati della cassaforte, caricandola su un camion con cui si sono poi dati alla fuga. Le forze dell’ordine stanno lavorando per ricostruire ogni fase del colpo, che appare chiaramente pianificato da tempo e realizzato con una professionalità insolita per episodi di questo tipo.
Durante il tragitto, però, il mezzo ha perso una sponda laterale: un particolare che potrebbe rivelarsi decisivo per gli investigatori, impegnati ora nell’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Il valore del bottino è ancora in fase di quantificazione.
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