di Redazione
“Credo che noi ragazzi dobbiamo avvicinarci alla politica con spirito autenticamente giovane, cercando di porci in una visione che tagli di netto le, pur importanti, contrapposizioni ideologiche.
L’importante non è lo schieramento o il Partito nel quale si milita, quelli sono solo contenitori fatti da uomini, ma il fine, ovvero l’obbiettivo da perseguire, che deve sempre essere l’ operare per il bene delle realtà nelle quali viviamo.
Non sono entrato nel dibattito di questi giorni poichè penso che le idee espresse sul dibattito delle allenze del nascente Partito democratico, tutte assolutamente rispettabili in quanto idee e risultati di attente riflessioni, debbano camminare poi, al di là dei contenitori -di cui parlavo prima-, sulle gambe degli uomini e gli uomini non possono mostrarsi contrari alla crescita ed allo sviluppo della nostra Provincia di Ragusa, al di là di schieramenti politici precostituiti in un periodo difficile, quale quello del post tangentopoli, con la scomparsa dei vecchi e tradizionali Partiti di massa.
Non ho accettato, com’è facilmente riscontrabile, nessun incarico diretto per la nascita del Partito Democratico a nessun livello, poiché considero assolutamente non conclusa quella fase di riflessione che avevo iniziato con le mie dimissioni da Coordinatore Regionale dei giovani diellini lo scorso primo giugno.
Ciò non toglie che io abbia riscontrato notevoli elementi di novità dall’attenzione a noi prestata da parte dell’On. Rutelli e che per tale ragione io mi senta in particolare molto vicino al Suo manifesto “dei coraggiosi” e penso che, se il PD guarderà davvero, oltre gli steccati di Coalizioni vecchie e assolutamente superate, si potrà creare un soggetto politico di grande attrattiva per tutti quegli elettori moderati che, nelle diverse tornate elettorali, decidono di votare solo all’ultimo momento oggi per quel Partito moderato, domani per l’altro, facendo così la differenza.
Ma se il PD vuole essere la forza di Governo che deve diventare, deve anche sapere aprirsi al dialogo ed a eventuali alleanze con forze tipo l’UDC o l’MPA, con l’intento di diventare davvero soggetto protagonista e con l’unico fine di far crescere il nostro territorio.
Per tale ragione non condivido chi liquida questi processi come assolutamente “localistici” poiché ricordo loro che, in primis Rutelli, ma poi anche Fassino e lo stesso Veltroni hanno proposto da tempo un dialogo proficuo con le forze che prima citavo (e loro non mi sembrano facilmente riconducibili a ragionamenti solo Ragusani!).
Apprezzo invece la disponibilità al dialogo di alcuni esponenti di partiti che si sono dimostrati aperti e coraggiosi ad un dialogo difficile anche per loro.
Reputo Vittoria un efficace ed effervescente laboratorio politico dove, un giovane Sindaco, ha avuto il coraggio di osare proponendo un’ inedita alleanza con l’MPA.
Un Sindaco, Peppe Nicosia, che oggi va avanti con la testa alta di chi non ha mai accettato i ricatti politici di chi si definiva suo “alleato” e che sono certo in futuro non esiterà a sperimentare tutte le soluzioni politiche possibili che abbiano, come solo obiettivo, quello di garantire la buona amministrazione della Città, perché no, anche allargando ad altre forze positive e moderate come l’UDC.
Non capisco cosa ci sia di male quando si propongono alleanze, anche di nuovo conio, per la crescita e lo sviluppo delle nostre realtà locali e fra le altre cose non sono attratto dal tiro al bersaglio o dalla demonizzazione dell’avversario politico.
Penso da tempo, essendo stato fra i primi a lanciare l’idea del dialogo fra moderati, che il Pd abbia il compito di non precludere nessuna strada e questo coraggio deve essere sobbarcato anche e soprattutto dall’impegno dei giovani con un nuovo slancio propositivo e programmatico; in caso contrario penso che il nuovo soggetto politico rischierà di rimanere solo un gran bel sogno e comunque non vedrà impegnati fra le sue fila giovani con grande passione ed entusiasmo per la politica, come me”.
Paolo Borrometi
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