Economia
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23/02/2009 13:48

Il presidente dei giovani industriali: Imprese costrette all’usura

di Redazione

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Ragusa – Un eccessivo ritardo nella programmazione dei fondi comunitari 2007-2013. Giorgio Cappello, presidente dei giovani industriali siciliani, disegna il panorama in cui si muove l’economia iblea nel contesto più ampio dell’impasse generale in cui versa l’economia isolana.

“La mancata approvazione del bilancio regionale, attualmente in esercizio provvisorio, sta rallentando la emanazione dei bandi da parte dei vari assessorati regionali –dice Cappello- Conforta invece l’accelerazione che sta dando invece l’Assessore regionale all’industria Pippo Gianni che ha annunciato la publicazione dei bandi sull’imprenditoria giovanile e femminile e quella sulle imprese di qualità”.

E la situazione iblea? “Il problema principale che scontano le imprese (e Ragusa non fa eccezione) è la stretta creditizia da parte degli istituti di credito (il famoso Credit-Crunch) nei confronti delle piccole e medie imprese, ora al collasso. E’ giunta l’ora che lo Stato finanzi le banche che aiutano e mettono in liquidità le Pmi che sono il vero motore dell’economia dell’isola e della nostra provincia.

I tassi della Bce sono scesi, ma le banche hanno innalzato gli spead di almeno 3, 4 punti percentuali. Oggi l’imprenditore medio paga un tasso di interesse passivo pari al 7 – 8%. Siamo a livelli di tassi di usura. E questo è inaccettabile.

Secondo Giorgio Cappello, “di fronte alla pesantissima crisi economica internazionale le imprese, soprattutto le più piccole, hanno bisogno di iniezioni di fiducia. Il crollo del PIL degli Stati Uniti nel quarto trimestre 2008 (-3,8%) e di quello dell’Italia, che nel 2009 sarà -2%, richiede per la Sicilia un impegno straordinario per affrontare la gravità della situazione, nella consapevolezza che, oltre alla crisi, occorre sanare problemi interni strutturali: piano energetico, ciclo integrato dei rifiuti, infrastrutture di trasporto delle merci e delle persone, sostegno al sistema produttivo, razionalizzazione della spesa sanitaria con positivi effetti sul bilancio regionale e sul livello di tassazione in Sicilia. Sono questioni – sostiene Cappello – da risolvere senza esitazioni e che riguardano il futuro di tutti i giovani siciliani”.

E’ vero che la crisi economica sarà di lunga durata e si protrarrà per tutto il 2009, ma secondo me, il crollo dei prezzi delle materie prime dal petrolio ai metalli, al grano e l’eventuale riduzione del costo del denaro porterà all’abbassamento dei prezzi al consumo che a mio avviso potrà far riconquistare la fiducia dei consumatori già nei prossimi mesi dell’anno in corso.

Per uscire dalla crisi serve rimettere in moto l’economia e servono gli investimenti nelle infrastrutture strategiche della Sicilia a partire dai collegamenti stradali interni alla nostra isola, a quelli ferroviari ai porti fino ad arrivare all’importante e colossale opera infrastrutturale mai realizzata nel nostro paese che è il Ponte sullo Stretto di Messina, per la cui opera infrastrutturale da questa platea preannuncio l’organizzazione di un grande convegno e di una grande riflessione a cui il comitato regionale dei giovani industriali della Sicilia presieduto dal sottoscritto sta lavorando e che proprio in provincia di Messina sarà realizzato nel primo semestre di quest’anno con il coinvolgimento del vertice nazionale del movimento dei Giovani Imprenditori di Confindustria”.