di Redazione

Roma, 8 ago. Un ospedale sostenuto da Medici Senza Frontiere (MSF), che serviva una popolazione di 70.000 persone nella citta’ siriana di Millis, nel Governato di Idlib, e’ stato distrutto da un bombardamento aereo sabato 6 agosto. Quattro membri dello staff dell’ospedale e altre nove persone tra cui cinque bambini e due donne sono stati uccisi nei due attacchi aerei che hanno colpito direttamente l’ospedale e nei due attacchi che hanno colpito le vicinanze dell’edificio intorno alle 14 ora locale. Altri sei membri dello staff sono rimasti feriti. Il bombardamento, avvenuto in un periodo di crescente intensita’ del conflitto nel Governatorato di Idlib, ha praticamente distrutto l’ospedale, che ora e’ chiuso. L’attacco ha distrutto la maggior parte dell’edificio, compresa la sala operatoria, l’unita’ di terapia intensiva, il reparto di pediatria e circa l’80 per cento dei dispositivi medici, le ambulanze e il generatore. Noto come centro di riferimento specializzato in pediatria, l’ospedale forniva cure mediche essenziali a circa 70.000 persone che vivono a Millis e nelle aree circostanti, dove si e’ raccolto un gran numero di persone sfollate per fuggire la prima linea dei combattimenti che stanno devastando il nord della Siria. .
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