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14/04/2009 00:51

Torneo Emiliano Ottaviano a Ragusa: Italia-Russia 74-83

di Redazione

Gli azzurri hanno disputato una gara intensa, mettendo sotto gli avversari nei primi due quarti. La stanchezza ed il roster ridotto (un virus intestinale ha costretto in albergo Mabilia) hanno costretto l’Italia alla resa negli ultimi minuti.

Questo il tabellino:

Italia-Russia 74-83 (21-22, 25-14, 18-25, 10-22)

Italia: D’Arrigo 2, Mabilia ne, Jovancic, Veccia 21, Lumia, Laganà 22, Lombardi 17, Azzaro 6, Severini 3, Tomasini, Cacace 3, Serio.

Allenatore: Antonio Bocchino

Classifica finale:

Russia

Spagna

Italia

Serbia

Un commento particolare arriva da un accompagnatore d’eccezione: Walter Magnifico, Capo Delegazione nel raduno di Ragusa: “I ragazzi hanno dimostrato un grande desiderio di onorare la maglia – dice l’ex azzurro – non tirandosi mai indietro. Gli errori ci sono ma credo sia normale, soprattutto a questa età. Non mi sorprende neanche l’alternanza di risultati: con la Serbia abbiamo fatto una gran partita e con la Spagna invece siamo stati molli e poco attenti in difesa”.

Magnifico, 2026 punti realizzati in azzurro in 214 gare disputate, è stato Medaglia d’Argento agli Europei di Roma nel 1991, Medaglia di Bronzo agli Europei in Germania Ovest nel 1985 e Medaglia d’Argento ai Giochi del Mediterraneo di Casablanca nel 1983. Ha inoltre disputato le Olimpiadi di Los Angeles nel 1984, il Mondiale in Spagna nel 1986 e cinque edizioni del Campionato Europeo (1985, 1987, 1989, 1991, 1995).

Con un curriculum del genere inevitabile un approfondimento tecnico sulla Nazionale Under 16: “Il coach lavora bene – dice Magnifico – ed ho notato che il nostro sistema di gioco è completamente diverso da quello che usano le Nazionali che ho visto in questi giorni, come la Spagna. Il nostro gioco coinvolge tutti, c’è un gran movimento di palla. E’ difficile da apprendere ma apre la mente dei ragazzi che in questo modo, ed è fondamentale, acquisiscono la capacità di muoversi e conoscere tutte le situazioni di gioco. E’ chiaro che con tre giorni di allenamento non si può fare molto ma prima dell’Europeo ci sarà modo per studiare anche qualche gioco più specifico”.

Se per i ragazzi è stata una grande occasione avere a fianco un pezzo di storia della nostra pallacanestro, anche per Walter Magnifico l’esperienza è stata davvero indimenticabile: “Per me è la prima volta – commenta entusiasta – e sto vivendo una meravigliosa esperienza. E’ come tornare indietro nel tempo, a quando vestivo la maglia azzurra con i Cadetti e gli Juniores. Con i ragazzi sono entrato subito in sintonia e penso sia proprio importante per loro avere suggerimenti da chi certe esperienze le ha vissute in primo piano ed in maniera così intensa come ho fatto io. Il mio compito qui è di essere per loro un baule a cui attingere per suggerimenti, tecnici e non, fuori e dentro il campo. Senza per questo volermi sostituire al coach.

La maglia azzurra va portata con orgoglio, non in maniera superficiale o presuntuosa. L’azzurro addosso è un punto di partenza e non di arrivo, e sono qui anche per farlo capire ai ragazzi”.

Molti dei quali hanno approfittato immediatamente del grande passato di Magnifico: “E’ vero – conferma l’interessato – molti di loro erano curiosi sui miei trascorsi in Nazionale e con il club, hanno voluto sapere come si gestiscono i momenti belli e quelli più difficili. Qualcuno mi ha chiesto anche qualche consiglio su alcuni movimenti in campo.

Devo ringraziare il Presidente della Fip Dino Meneghin ed il Responsabile del Settore Squadre Nazionali Maschili Angelo Barnaba per avermi dato la possibilità di essere qui: credo che sia un’iniziativa importante, per me ma soprattutto per i ragazzi”.