Attualità
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04/09/2007 09:37

L’acqua del Consorzio avvelena le piante

di Redazione

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Danni alle coltivazioni di fiori e ortaggi a Cava d’Aliga. La colpa sarebbe dell’acqua che scorre ne canali irrigui del Consorzio di Bonifica n°8 di Ragusa. A denunciarlo è la Coldiretti di Scicli: “Non si comprendono i comportamenti dell’ente, il quale da un lato aumenta d circa il quaranta per cento i costi di gestione del servizio irriguo, e dall’altro offre agli utenti un pessimo servizio, non confacente alle nuove tecnologie di irrigazione che molti imprenditori agricoli della zona adottano nelle loro aziende. Gli utenti si chiedono qual è il motivo per cui non vengono adottati sistemi che consentano di filtrare l’acqua prima che venga immessa nei canali, in modo da evitare gli inconvenienti che si sono registrati in queste settimane a danni di produzioni floricole e orticole, soprattutto in località Cava d’Aliga. Non si comprende d’altro canto come mai un cospicuo numero di lavoratori del Consorzio sia addetto alla pulitura dei canali e lo stesso non venga impiegato anche nel controllo di eventuali scarichi abusivi di reflui ne canali stessi”.
Il problema, denunciato a valle, soprattutto in contrada Fosso di Guardia, a Donnalucata, in prossimità della spiaggia di Micenci, viene ora denunciato anche a monte. E’ ormai certo che diversi proprietari dei fondi in cui le canalette dell’impianto di irrigazione del Consorzio sversino dei reflui fognari nelle stesse. Per non dire di quanti puliscono le stalle e usano poi le canalette per disfarsi dello sterco. I risultati, sinora, erano stati notati a valle. In contrada Fosso di Guardia, a Donnalucata, durante l’estate è arrivato di tutto. Lì si trova l’alveo del sistema irriguo del Consorzio, e nella zona prospiciente contrada Palo Bianco e Palo Rosso è arrivato il risultato di questa attività di conferimento abusivo dei reflui. Ora le conseguenze del problema vengono avvertite anche a monte. Le colture di fiori e ortaggi stanno andando in malora a causa dell’inquinamento dell’acqua erogata dal Consorzio di Bonifica. Torna attuale il problema della tutela ambientale, valore evidentemente poco radicato nelle coscienze degli sciclitani. Nei giorni scorsi il Comune ha emanato una ordinanza in tal senso. Il Comune ha annunciato l’applicazione di sanzioni pecuniarie particolarmente salate per chi immetta reflui fognari in condutture che servono invece alla distribuzione di acque bianche. Il riferimento era evidentemente alle condutture comunali, ma il divieto è ovviamente applicabile anche a quanti dovessero replicare l’espediente nella canalizzazione del Consorzio di Bonifica.