di Redazione
Ragusa – La produzione di carrube è compromessa ed un intero settore adesso è a rischio, anche sotto il profilo occupazionale. A compromettere, in modo quasi totale, i frutto del carrubo sono state le particolari condizioni climatiche degli ultimi mesi: continue piogge abbondante e venti sciroccali, senza considerare gli attacchi fitopatici.
Il comparto ha già chiesto lo stato di calamità. «Da anni – ha spiegato Ignazio Abbate, consigliere provinciale e presidente dell’Unsic di Modica – non si assisteva ad una così grave crisi produttiva, che, di fatto, ha azzerato per il 2009 il raccolto, compromettendo in modo irreparabile i bilanci delle aziende». Senza considerare che come conseguenza ci sarà «una grave crisi occupazionale, che metterà i braccianti nelle condizioni di veder compromessa la copertura previdenziale».
Abbate ha inviato una lettera all’assessore regionale all’Agricoltura Giovanni La Via sollecitando il riconoscimento dello stato di calamità.
Il comparto ha già chiesto lo stato di calamità. «Da anni – ha spiegato Ignazio Abbate, consigliere provinciale e presidente dell’Unsic di Modica – non si assisteva ad una così grave crisi produttiva, che, di fatto, ha azzerato per il 2009 il raccolto, compromettendo in modo irreparabile i bilanci delle aziende». Senza considerare che come conseguenza ci sarà «una grave crisi occupazionale, che metterà i braccianti nelle condizioni di veder compromessa la copertura previdenziale».
Abbate ha inviato una lettera all’assessore regionale all’Agricoltura Giovanni La Via sollecitando il riconoscimento dello stato di calamità.
Gazzettadelsud
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