Economia
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16/06/2009 12:38

Aziende senza frontiere tra Messina, Catania e Scicli

di Redazione

Messina ha ospitato il primo appuntamento dei tre seminari dal titolo “Aziende senza frontiere”, promoso da confeserfidi in partnership con lo studio commerciale Ficarra & Partners, dedicato all’internazionalizzazione delle  imprese siciliane. Davanti ad una vasta platea, presente nella sala della Borsa della Camera di Commercio, esperti della materia hanno relazionato sull’importanza per le aziende di internazionalizzarsi e quindi di aprirsi ai mercati esteri. 
 

In questo processo di internazionalizzazione il ruolo dei confidi è certamente essenziale perché dà forza contrattuale alle aziende nei confronti di quelle istituzioni in modo di avere delle condizioni vantaggiose  per gli investimenti fuori dai confini nazionali. E’ evidente che essere aggregati ad una struttura, come potrebbe essere un consorzio fidi, rafforza la capacità di imporsi all’estero. L’obiettivo del seminario è far capire ai professionisti, agli imprenditori le grandi opportunità che possono derivare ad andare oltre  frontiera puntando sui paesi nord africani, sui paesi dell’Est, la Cina  e così via.  
 

Maurizio Ninfa di Sprint Sicilia  ha parlato dell’importante ruolo dello sportello. “La Sicilia non ha  tantissime industrie, salvo  qualche eccezione, e questa mission di assistenza  alle aziende della Sicilia consente ad esse di veicolare i prodotti  in altri paesi. C’e’ adesso un certo interesse a fare sistema, spetta a noi ma anche alle istituzioni contribuire a sviluppare i processi di internazionalizzazione. Sprint Sicilia  vuole avvicinare le aziende e portarle per mano nella commercializzazione dei prodotti ( penso all’agroalimentare)  in mercati dove ci sono spazi liberi per crescere e trarre dei profitti”. 
 

A dare ragguagli sulle opportunità sull’internazionalizzazione Paolo Di Marco del Dipartimento Promozione e Marketing del Ministero Sviluppo Economico, società Simest per le imprese italiane all’estero, che ha elencato le condizioni di partecipazione, le richieste, l’importo agevolabile del finanziamento,

i tassi, durata e finalità per i soggetti richiedenti dei vari settori. “Oggi si deve per forza- ha detto Di Marco- guardare ad esportare per mantenere una crescita soddisfacente e per far questo c’è da conoscere i vantaggi e soprattutto le modalità che caratterizzano la riuscita dell’operazione, finalizzata ad esportare merce prodotta, oppure allestire delle vere e proprie aziende all’estero, o trovare partner in altre nazioni come la Cina”. 
 

“Con questi tre convegni a Messina, Catania e Scicli- ha detto al pubblico in sala il dott. Bartolo Mililli, ammnistratore delegato di Confeserfidi- intende dimostrare, ancora una volta il suo impegno in favore delle imprese siciliane. I nostri quasi 8 mila soci oggi possono contare su un prodotto che li  colloca  sui mercati esteri Il nostro consorzio di garanzia fidi offre le garanzie mentre lo studio Ficarra & Parteners mette a disposizione il servizio di assistenza e consulenza per quanti  vogliono portare la loro azienda fuori dal territorio nazionale. Il seminario di Messina ha offerto numerosi spunti di riflessione. Primo tra tutti: giocare la partita per l’internazionalizzazione con professionità che spesso non si trova nell’ambito aziendale. Un altro elemento emerso forte e  chiaro  riguarda la necessità di “fare” sistema da parte degli imprenditori, mettendo in campo pubblico e privato. In futuro il benessere della Sicilia, dipenderà sempre di più dalla capacità di  rispondere alla sfida della globalizzazione. Gli strrumenti con cui in passato si sono affrontati i temi dell’internazionalizzazione, probabilmente,  non sono stati molti efficaci. C’è da rimboccarsi le maniche e cogliere al volo questa possibilità”.    
 

Il secondo appuntamento  del seminario “Aziende senza forntiere, è in programma   a Catania  il 19 giugno, alle  9.30,  all’interno della mega struttura del centro Zo di Piazzale Asia.