Economia
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16/06/2009 17:52

La Giornata dell’Economia. A Ragusa. Le prospettive

di Redazione

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Ragusa – E’ stato partecipatissimo il convegno promosso dalla  Camera di Commercio di Ragusa come appendice alla “Giornata dell’Economia 2009”, con la partecipazione del prof. Carlo Trigilia, ordinario di sociologia dell’economia all’Università di Firenze e attento studioso della realtà del Mezzogiorno.  Il tema affrontato dall’illustre relatore  è stato “La Sicilia sudorientale e lo sviluppo locale del Mezzogiorno contemporaneo”, ed ha quindi orientato le proprie riflessioni su quell’azione coordinata e condivisa che le province del sud-est, Catania, Ragusa e Siracusa devono provare a fare insieme per confrontarsi efficacemente rispetto alla crisi attuale ma più in generale rispetto alle ipotesi di sviluppo futuro.

     Non è stata casuale la presenza ai lavori, coinvolti dal presidente della Camera di Commercio di Ragusa Giuseppe Tumino, del presidente dell’ente camerale catanese Piero Agen, e del vicepresidente della Camera di Commercio di Siracusa Pippo Gianninoto.

     Il quadro che Trigilia ha delineato è quello di una serie di sistemi locali del Mezzogiorno, con una dimensione territoriale inferiore alla provincia, che sono ben diversi l’uno dall’altro e che si identificano tra dinamici deboli e dinamici forti; tra essi, le aree che ricadono nel territorio del sud-est di Sicilia sono caratterizzate da una serie di indicatori di sviluppo endogeno che ne fa territorio di grande sviluppo e di sostanziale capacità di autoprodurre ricchezza e pil. Le tavole presentate dal relatore hanno evidenziato come gli indici di crescita del turismo, dell’export, dell’occupazione, sia pure letti sulla,base delle performance 1998-2005 sono indicativi di una tendenza che può consentire a queste aree di confrontarsi in modo dignitoso con la crisi, e di puntare –sottolineatura innovativa della relazione- ai fattori di crescita dal basso senza necessariamente attendere che le risorse pubbliche più ingenti siano trasformate in realtà infrastrutturali.

     “Bisogna che il sistema economico produttivo locale analizzi i propri bisogni e provi a reperire sul mercato internazionale le risposte ai propri bisogni in termini di innovazione, di formazione, di ricerca, di organizzazione”-ha sottolineato Trigilia.

     L’ampio dibattito tra i presenti, coordinato dal segretario generale dell’ente camerale Carmelo Arezzo, ha permesso di mettere a fuoco altri aspetti del tema, anche sulla scorta dei dati presentati nel “Rapporto Ragusa 2009” che è stato distribuito ai presenti e che è stato realizzato dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio.

     Parlamentari, rappresentai delle istituzioni, mondo sindacale nel dibattito hanno sottolineato la esigenza del superamento del gap infrastrutturale, ma muovendo fin d’ora dall’esistente e mettendo a frutto quanto già realizzato in questi anni, dal porto di Pozzallo all’aeroporto di Comiso, al porto turistico di Marina di Ragusa, ma anche vigilando per evitare che si perdano strumenti conquistati negli ultimi anni –il riferimento più evidente è stato per il disimpegno dell’Università di Catania- e che si disperda il grande patrimonio della concertazione e della coesione collaborativa tra pubblico e privato.

     In occasione dell’incontro ragusano, inoltre, le Camere di Commercio di Ragusa, Catania e Siracusa hanno preso impegno di  affrontare insieme il nodo della esigenza di mantenere la presenza decentrata dell’Università di Catania nei territori di Siracusa e Ragusa proseguendo quelle esperienze positive che hanno dato risultati encomiabili negli ultimi anni.