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12/09/2007 00:00

Nuovi posti letto a Sampieri: nasce il Marsa Siclà

di Redazione

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E’ diventato famoso come uno dei piani di lottizzazione più sofferti degli anni novanta. Il “Samuele Due” fu uno dei casus belli che nell’aprile del 2000 portò Rifondazione Comunista a presentare la prima, e inefficace, come del resto la seconda, mozione di sfiducia contro il sindaco Falla.
Il piano di lottizzazione passò, il 21 dicembre del 1999, grazie ai voti della Rete e del resto del consiglio comunale, centrodestra compreso. Prima un ricorso, da parte dei Rifondisti al Tar, poi il via libera del Tribunale amministrativo etneo.
I lavori di costruzione della nuova struttura ricettiva, un residence, sono iniziati nell’ottobre del 2005 e questa estate, anche in modo parziale, il nuovo villaggio, che affianca il precedente, il “Samuele Uno” e il famoso pescheto che produce le pesche più precoci d’Europa, nei terreni del barone Musso, ha visto la luce. La lottizzazione è conosciuta al grande pubblico come “Marsa Siclà”, nome che addolcisce l’originale arabo “Marsa Siklah”, “porto di Scicli”, antico nome del borgo “Sancti Pietri”, dove, secondo la leggenda, San Pietro sarebbe sbarcato proveniente da Malta e diretto a Roma. Si tratta del primo stralcio di un progetto di realizzazione di un totale di milleduecento posti letto, che si aggiungono ai seicento di Baia Samuele, e che candidano Sampieri a essere seconda solo a Taormina, Cefalù e Sciacca per numero di posti letto alberghieri in Sicilia.
Esiste un accordo di programma firmato dalla ditta e dal Comune che prevede la realizzazione, a spese dei privati, del prolungamento del lungomare fino all’intersezione con la strada provinciale Sampieri-Pozzallo.
In dicembre l’allora assessore all’urbanistica del Comune di Scicli, Luigi Cicero, aveva dato sessanta giorni di tempo alla società “Marsa Sicla” di Pozzallo, che ha realizzato Baia Samuele il secondo villaggio, a ridosso del primo, in contrada Petraro, per consegnare gli esecutivi del prolungamento del lungomare Miramare fino all’innesto con la strada provinciale 66.
Ciò in virtù del fatto che il 5 febbraio del 2000 la società proprietaria dei due villaggi sottoscrisse una convenzione con il Comune, offrendo in cambio della nuova lottizzazione un’opera pubblica finanziata a proprie spese: l’asfalto e la messa in sicurezza della stradina polverosa che attraversa la pineta della Forestale e che rappresenta un’importante valvola di sfogo per chi dal lungomare vuole andare in direzione Pozzallo senza imbottigliarsi nel traffico della borgata in estate.
L’opera pubblica da realizzare a spese dei privati attende ancora di essere compiuta.