di Redazione
Ragusa – Quali i dati riguardanti il Pil dell’area iblea? I dati forniti dalla Camera di Commercio in occasione della Giornata dell’Economia prendono spunto da una serie di valutazioni. Intanto, viene detto, un’analisi provinciale impone anche una valutazione dell’andamento del Pil su base provinciale e con riferimento al contesto regionale per un periodo più ampio che un singolo anno, per esempio per il rapporto tra il 2004 ed il 2008.
Inoltre, muovendo dalla considerazione che il Pil è l’indicatore probabilmente più utile per comprendere, attraverso il dato della ricchezza prodotta dai fattori attivi in un determinato territorio ed in un preciso periodo di tempo, lo stato in cui si trova l’economia di un’area, si può da tali indicatori statistici recuperare (specie in sede di confronto tra aree limitrofe o omogenee) valutazioni puntuali sui fattori che contribuiscono ad accelerare o frenare i processi di sviluppo. La corretta lettura del Pil, espresso sia in valori assoluti che in valori percentuali, offre utili spunti per capire verso quali direzioni si muove l’andamento di un’economia territoriale e con quali strumenti della programmazione quindi gli attori del territorio devono farsi carico di intervenire programmaticamente e progettualmente.
Muovendo dal dato relativo al valore aggiunto ai prezzi correnti per settore di attività economica, riferiti al 2007, nel totale dell’economia, la Sicilia partecipa al totale nazionale di circa 1.381 miliardi di euro con 74,5 miliardi di euro, che rappresentano percentualmente il 5,39%, con un ulteriore leggero decremento rispetto al dato dell’anno precedente. Nel contesto regionale la provincia di Ragusa con il valore di quasi oltre 5 miliardi di euro, si colloca in valore assoluto al settimo posto tra le province siciliane, seguita soltanto da Caltanissetta ed Enna, contribuendo con il 7,09% al totale regionale. La dinamica del quinquennio 2004-2008 indica per la provincia di Ragusa una variazione del Pil pro capite in percentuale del +17,1%, che è il valore più alto in assoluto per la Sicilia, come si ricava, ma che evidenzia anche una percentuale significativamente più rilevante delle altre aree del Paese, perché l’indicatore segnala un dato nazionale di +10,06%, il dato del Mezzogiorno di +8,7% e quello medio siciliano di +7,9%.
Anche nel 2007, pur a fronte di un leggero ridimensionamento della quota del Pil collegata con l’agricoltura, la provincia di Ragusa si conferma la provincia italiana con la più alta vocazione agricola, grazie a una felice sintesi di tipologie agricole diversificate che affiancano il pieno campo alla coltivazione in serra, la produzione foraggera e cerealicola alla zootecnia (bovina ed ovina) nell’altopiano ed una qualificante innovativa presenza di viticoltura e di olivicoltura, oggetto di una costante azione di valorizzazione e di ricerca.
Telenova
Nel grafico, il Pil italiano dal 96 al 2008
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