di Redazione
Scicli – Si è concluso giovedì pomeriggio nella sala Falcone Borsellino di palazzo Spadaro a Scicli, “Aziende senza frontiere”, il ciclo di seminari dedicato all’internazionalizzazione delle Pmi siciliane, promosso da Confeserfidi e dallo studio commerciale Ficarra & Partners di Messina. Tra i relatori presenti a Scicli Giuseppe Vasta, responsabile Centro Piccole imprese Ragusa – Banco di Sicilia; Alessandro Sigillo e Giuseppe Di Mauro dello studio Ficarra e Partners. In sala sono stati ascoltati gli interventi introduttivi del Presidente della Provincia Regionale di Ragusa Franco Antoci, dell’assessore provinciale allo Sviluppo economico Enzo Cavallo e del presidente della Camera di commercio di Ragusa Giuseppe Tumino sull’argomento internazionalizzazione.
Diffondere la cultura dell’internazionalizzazione presso le imprese siciliane e favorire lo sviluppo nei mercati Esteri. È stato questo il filo conduttore dei tre convegni tenuti a Messina, Catania e Scicli. Gli esperti in materia di internazionalizzazione delle aziende hanno illustrato al numeroso pubblico presente l’importanza di “fare” internazionalizzazione, specie in questa fase di recessione economica. Diversi gli spunti emersi durante i lavori. In Sicilia ed in provincia di Ragusa, è stato sottolineato, abbiamo diverse realtà imprenditoriali che in questi anni hanno investito proprie risorse nel nord Africa e nell’est europeo, con diversi vantaggi conseguiti in termini di riduzione di costi.
“La provincia di Ragusa- ha detto Giuseppe Vasta, responsabile del Centro piccole imprese iblee- fa registrare una particolare effervescenza in fatto di internazionalizzazione. Numerose imprese, infatti, mentre in altri posti c’è stato un calo nell’attività di export, sono riuscite a proiettarsi e mantenersi sui mercati esteri. Ciò deve essere da stimolo per le imprese che vogliono aprirsi all’estero”.
Gianni Ficarra dell’omonimo studio messinese si è espresso in termini positivi sul processo di internazionalizzazione avviato in Sicilia da enti pubblici e privati.
“In Sicilia le aziende- ha spiegato Ficarra- sono pronte per internazionalizzarsi, non è una questione di moda o tendenza. Ormai c’è la cultura necessaria affinché l’obiettivo estero possa assumere dimensioni rilevanti nel contesto economico siciliano e non solo. Sono diverse le aziende siciliane e calabrese che hanno chiesto di essere assistite e condotte passo dopo passo all’internazionalizzazione. Sono segnali importanti e che spingono a continuare in questa direzione”.
Non sono mancate le riflessioni scaturite dal confronto tra il mondo professionale, le istituzioni pubbliche e private e le imprese.
“L’internazionalizzazione rappresenta- ha detto l’Amministratore delegato di Confeserfidi Bartolo Mililli- una scelta strategica quasi obbligata per le imprese che vogliono crescere, migliorare ed affermarsi nei nuovi scenari competitivi.
Affrontare i mercati esteri richiede però professionalità e competenza perché bisogna confrontarsi con nuove realtà e culture, lavorare in mercati con regole e leggi differenti ed accostarsi a lingue e tradizioni diverse. Il nostro consorzio di garanzia fidi assicura finanziamenti agevolati alle imprese nel processo di internazionalizzazione e segue le stesse sia nella fase di start up che in quella successiva.
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