di Comunicato Sandro Gambuzz
Ragusa – A quasi due mesi dall’approvazione della Finanziaria regionale, stentano ancora a trovare pratica applicazione gli articoli emanati in materia di credito agrario. A sostenerlo è il presidente di Confagricoltura Ragusa, Sandro Gambuzza, che si fa portavoce del disagio manifestato dai propri associati. Gli articoli a cui fa riferimento Gambuzza riguardano la proroga delle operazioni di credito agrario, la riformulazione dei prestiti di conduzione tramite Crias e l’assestamento delle esposizioni debitorie nel medio periodo.
“Si tratta – evidenzia il presidente di Confagricoltura – di provvedimenti che coprono a 360 gradi le esigenze manifestate dai rappresentanti del mondo agricolo e che, rispetto a precedenti formulazioni, vedono questa volta la Regione impegnata anche sul fronte della dotazione finanziaria”. Per Gambuzza la situazione di stallo non consente poi alle aziende di poter partecipare alle misure del Psr che hanno come scopo l’ammodernamento e la riconversione produttiva.
“Nello specifico siciliano – sottolinea ancora Gambuzza – risulta ancor più difficile comprendere, viste le attuali basi normative ed i relativi sostegni finanziari, i motivi del ritardo nell’applicazione delle disposizioni approvate dal Parlamento siciliano. La Confagricoltura non mancherà di sostenere, presso tutte le sedi di concertazione, la particolarità del settore primario che, a seguito delle politiche di accorpamento e di fusione operate dal sistema bancario, ha perso la propria identità non potendo più contare sulle sezioni di credito agrario, strumento che nel recente passato ha facilitato i rapporti tra mondo agricolo e banche”.
Sandro Gambuzza
Presidente Confagricoltura Ragusa
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