di Emanuele Brugaletta
Ragusa – Le anomalie del sistema bancario, alla luce anche delle numerose segnalazioni provenienti dagli associati, al centro delle attenzioni della Giunta provinciale di Confcommercio. Anomalie che continuano a creare non poche difficoltà agli operatori del settore del commercio.
In modo particolare, Confcommercio evidenzia le difficoltà di accesso al credito, nonché i costi esorbitanti di gestione dei conti per non parlare delle clausole, ritenute vessatorie, nei rapporti con le banche. Confcommercio provinciale, dunque, leva un accorato grido d’allarme per il perdurare di una condizione niente affatto agevole richiedendo, altresì, una linea di condotta sostenibile nei confronti degli associati, tale da garantire l’eventuale rilancio dell’economia e non, come invece sta accadendo, una ulteriore penalizzazione. Accanto a ciò, Confcommercio provinciale, prendendo spunto anche dalle tematiche emerse durante l’ultima riunione del direttivo sezionale di Ragusa, ha preso in esame tutta una serie di questioni da approfondire tra cui il problema, non da poco, del costo del denaro che impedisce alle imprese del settore del commercio di essere competitive.
Durante le varie riunioni degli organismi associativi, vengono evidenziate queste e altre difficoltà. Ecco perché è stato assunto l’impegno di monitorare con attenzione l’attuale situazione, riservandosi, anche dopo il periodo estivo, di creare un vero e proprio centro d’ascolto per raccogliere i casi più emblematici e quindi procedere a denunciare, se necessario, quelli più eclatanti. Succede, infatti, che in parecchi non conoscano bene le suddette situazioni, non sappiano quello che sta accadendo. Ed invece è corretto che si conosca con quali e quanti problemi i commercianti, in una fase delicata per l’economia, siano costretti a confrontarsi. A rischio di non farcela più. E ciò Confcommercio non lo può consentire.
Ragusa, 3 agosto 2009
Il direttore provinciale
Emanuele Brugaletta
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