di Leuccio Emmolo
L’ultimo quadrimetre 2009 si caratterizzerà per Confeserfidi (il maggoore consorzio di garanzia fidi inSciclia, per volume di garanzie prestate alle Pmi) per tutta una serie di interventi a favore delle imprese associate. A parte l’internazionalizzazione, un prodotto finanziario costantemente in crescita, già stabilizzato su livelli ottimali, il consorzio fidi punta al nuovo servizio di finanza agevola per le quasi 8 mila aziende associate. Le prime convenzioni stipulate con esperti della materia, che operano nelle province di Ragusa, Siracusa, Catania e Palermo, per consentire alle imprese di ottenere risorse economiche vitali per l’attività, danno risultati significativi che confermano l’interesse degli imprenditori verso il servizio di finanza agevolata.
“L’area di Palermo- dice Roberto Giannone, presidente di Confeserfidi – sta dimostrando di essere per nulla refrattaria al tipo di servizio, anzi. Su Palermo, così come in altre zone della Sicilia, i segnali positivi non mancano. Sono significativi indicatori che le imprese hanno la necessità di reperire risorse finanziarie più economiche rispetto a quelle ottenibili sui mercati di riferimento, in particolare facendo ricorso agli strumenti legislativi di incentivazione alle attività economiche in materia di finanza agevolata. Le opportunità di finanziamento offerte ad imprese ed enti pubblici in ambito regionale, nazionale e comunitario, sono numerose, ma spesso non adeguatamente valutate perché poco conosciute, non chiare e difficilmente reperibili”.
Ecco che Confeserfidi assume un ruolo rilevante. “L’impresa- spiega Giannone- viene seguita durante tutte le fasi necessarie per l’ottenimento delle agevolazioni, siano esse comunitarie, nazionali o regionali. L’analisi della dinamica economica e finanziaria dell’impresa si pone come un momento imprescindibile ai fini dell’apprezzamento della convenienza delle scelte aziendali intraprese e da intraprendere.
Si realizza un check-up di verifica delle possibilità di utilizzo degli strumenti di finanza agevolata, valutando attentamente l’organizzazione e la struttura patrimoniale, economica e finanziaria, individuando e selezionando le fonti finanziarie ottimali per la copertura del fabbisogno”.
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