Attualità
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07/12/2009 22:18

Sette ore per arrivare da Catania a Ragusa

di Telenova

Meteo: Ragusa 16°C Meteo per Ragusa

Ragusa – Non è la cronaca di una gara podistica da guinness, ma il resoconto di un’odissea vissuta da un gruppo di malcapitati utenti che domenica mattina hanno preso il bus che dal capoluogo etneo porta fino a Ragusa.

“Sono salita sul bus delle dieci del mattino – spiega Aurelia Rotilio, studentessa universitaria ragusana -. Eravamo una trentina, comprese alcune persone anziane. Il bus è passato dall’aeroporto e sono saliti alcuni ragazzi. Non appena imboccata la nuova autostrada il mezzo si è fermato per un problema.

Abbiamo atteso tre quarti d’ora che arrivasse un tecnico dell’Etna Trasporti. E’ venuto con un altro bus ed ha provato a riparare il guasto. Non c’è riuscito ed è quindi andato via, insieme all’autista del nostro autobus, per tornare dopo con altri arnesi.

Sono tornati e ci hanno fatto salire su un altro bus. Poco dopo, però, l’autista è tornato indietro fino al parcheggio dei mezzi dell’Etna Trasporti e ci hanno fatti salire nuovamente sul pullman guasto. Il mezzo è ripartito, ma dopo quindici minuti si è nuovamente fermato. I bagagli sono rimasti sotto, perché i portelloni non si aprivano.

Dopo mezz’ora – prosegue il racconto – è arrivato il tecnico il quale ci ha assicurato che il mezzo non si sarebbe più fermato. Ed invece, dieci minuti dopo essere ripartiti, il bus era di nuovo fermo. Altra mezz’ora di attesa e siamo riparti. Arrivati a Lentini, però, il quarto stop. A questo punto, erano circa le quindici, dopo cinque ore da incubo, ho chiamato mio padre e mi sono fatta venire a prendere. Abbiamo dato il passaggio a due persone anziane fino a Ragusa. Alla fine sono rientrata a casa alle cinque del pomeriggio, dopo sette ore di viaggio per fare appena cento chilometri”.

Su quel bus c’erano studenti, ma anche turisti che venivano da Roma e Verona. “Molti, come me, si sono fatti venire a prendere e ci si è aiutati con dei passaggi. In tre, però, sono rimasti sul bus”. Mentre il padre della ragazza era in strada per arrivare a Lentini, il bus è ripartito.

“Ma è stata solo un’illusione, perché mentre tornavamo verso Ragusa abbiamo visto l’autobus fermo per l’ennesima volta. Chissà quelle tre persone quando sono arrivate a casa”.