di Saro Cannizzaro

Modica – Torna a casa lo sciclitano Vincenzo Sinacciolo, 38 anni, arrestato per violenza sessuale nei confronti di una ragazza. L’uomo, infatti, è stato scarcerato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Modica, Patricia Di Marco, poiché la vittima ha ritrattato tutto. Del resto il difensore di Sinacciolo, l’avvocato Pino Pitrolo, aveva preannunciato di avere in mano delle prove documentali che dimostravano come il proprio assistito, il giorno dei fatti era in altro posto.
Sinacciolo fu arrestato dopo la denuncia presentata presso il Commissariato di Polizia di Modica dal padre di una sedicenne secondo il quale la minore aveva subito la violenza sessuale ad opera di un lontano parente che era l’indagato. La giovane, conseguentemente, fu sentita alla presenza di un assistente sociale. Secondo l’accusa, l’uomo, poiché in difficoltà economiche, aveva chiesto ed ottenuto, da qualche mese, ospitalità presso la famiglia della minore, rimanendo, sovente, da solo con quest’ultima.
Secondo la denuncia, in una di queste circostanze l’uomo avrebbe fatto fumare uno spinello alla ragazza, causandole uno stato di stordimento che ne avrebbe diminuito le capacità di reazione e, poi, l’avrebbe condotta in camera dove avrebbe abusato sessualmente. La Procura della Repubblica di conseguenza, aveva disposto il fermo di indiziato di delitto nei confronti dello sciclitano disoccupato. Sinacciolo era stato accusato di violenza sessuale su minore, minaccia e spaccio di sostanza stupefacente.
La ragazza, dal canto suo, dopo avere raccontato come stavano nella realtà i fatti, è stata risentita dagli inquirenti ai quali ha riferito che l’atto sessuale ci fu ma consensuale, dunque senza violenza. “E’ dall’inizio – spiega l’avvocato Pitrolo – che sosteniamo questa posizione, eppure per un mese il mio assistito è rimasto in carcere innocentemente. Per fortuna abbiamo raggiunto la verità con la testimonianza della giovane per cui la vicenda a questo punto è chiusa”. Il Riesame di Catania aveva rigettato il 19 novembre la richiesta di scarcerazione. Sinacciolo annuncia, intanto, pesanti dichiarazioni.
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