Attualità
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22/12/2009 16:47

Piano Casa, le preoccupazioni della Primo Maggio

di Redazione

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Scicli – “Delle limitazioni che avevamo annunciato il 9 dicembre scorso, già  prima che la IV° Commissione all’Ars si pronunciasse sul Piano Casa, cosa già avvenuta lo scorso venerdì della scorsa settimana, si sono rivelate verità”, parla così il presidente dell’Associazione 1° Maggio-Jungi, Paolino Gambuzza, intervenendo dopo la riunione che si è tenuta sabato scorso presso la sede dell’ex Camera del Lavoro a Scicli alla presenza dei deputati regionali Innocenzo Leontini ed Orazio Ragusa (assenti per impegni politici i colleghi Roberto Ammatuna, Pippo Di Giacomo e Carmelo Incardona mentre l’onorevole Riccardo Minardo è stato rappresentato dall’ingegnere Cerruto).

“Dal dibattito sono emersi quegli elementi di preoccupazione già rappresentati precedentemente quando avevamo paventato il rischio che il provvedimento presentato dal governo regionale potesse venire vanificato da emendamenti proposti da parte dei componenti della IV° Commissione parlamentare della Regione Sicilia – spiega Gambuzza – il che è avvenuto. In effetti, definendo la stesura provvisoria degli disegno di legge riguardante le norme per il sostegno dell’attività edilizia e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e proprio nel testo emendato, abbiamo dovuto registrare quanto prevedevamo e cioè che l’ambito di applicazione della legge da approvare viene limitato a quei casi di edifici legittimamente realizzati e, quindi, escludendo gli immobili autorizzati in sanatoria tradendo, di fatto, le motivazioni che avevano ispirato la nascita della legge. Con ciò vengono ad essere mortificate le aspettative delle piccole e medie imprese artigianali nonché quelle di migliaia di cittadini che avrebbero potuto beneficiarne. Tuttavia – conclude il presidente dell’Associazione 1° Maggio-Jungi Paolino Gambuzza – che si è ancora in tempo, in fase di approvazione definitiva della legge, per poter recuperare i limiti da noi denunciati qualora le forze politiche ne prendessero atto e la nostra rappresentanza parlamentare all’Arsa si impegnasse a sostenere le ragioni che abbiamo avanzato”.