di Giorgio Caruso
Modica – Nascerà ufficialmente a metà mese, con una firma apposta dinanzi ad un notaio, la Fondazione Teatro Garibaldi, ma in realtà è già a lavoro.
Prova ne sia che nelle cartelle stampa e nel materiale promozionale consegnato ieri mattina ai giornalisti in occasione della conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale 2010, non compare (se non marginalmente, tra gli altri degli enti patrocinanti) il logo del comune di Modica. La Fondazione è dunque già realtà ed è ad essa che va intestato l’allestimento della stagione 2010.
Basti pensare che il budget col quale si sono chiusi gli accordi con le compagnie, si fonda, oltre che sulle ipotesi di entrate dal botteghino, anche sui finanziamenti che diverse aziende ed imprenditori privati hanno già messo in preventivo proprio per il “lancio” della Fondazione. Tra questi anche alcuni “inaspettati” imprenditori che hanno sborsato una somma di circa 50mila euro. Niente nomi però per il momento da palazzo San Domenico. “Attendiamo prima la nascita ufficiale della Fondazione e poi – fanno sapere – diremo alla città chi sono questi illuminati imprenditori vicini alla cultura ed al teatro”. Quando si parla di Fondazione al sindaco Buscema si illuminano gli occhi. E’ infatti stata, sin da sempre, un suo “pallino”, anche se l’idea primaria parte da lontano. E’ però fuor di dubbio che senza il suo “pugno duro” in alcune fasi della gestazione, l’ente non sarebbe di certo sorto. “Io ci credo – dice Buscema -. E sta iniziando a crederci tutta la città a partire dalle sue espressioni imprenditoriali. C’è ancora qualcuno che tentenna ma sono certo comprenderà l’importanza dell’ente. Modica potrà dotarsi dunque di una linea guida, di un programma culturale unico ed il Garibaldi sarà il centro ed il motore propulsore della cultura in città”. “Il risultato importante che si andrà a conseguire – ha spiegato il consulente artistico del sindaco, Giorgio Pace – sarà quello di isolare il Garibaldi. Le scelte culturali, in tema di teatro e di proposte, non possono essere assoggettate alla politica. Il teatro Garibaldi, grazie alla Fondazione, vivrà di vita propria”.
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