E' custodito in una teca di vetro
di C. Castaldo Gazz. del Sud


Pozzallo – Nella galleria di villa Tedeschi è esposto il decreto del re Vittorio Emanuele III, controfirmato da Benito Mussolini, con il quale venne concessa al comune di Pozzallo, nel 1933, la facoltà di usare lo stemma e il gonfalone.
Il documento, rinchiuso in una teca di vetro, è tornato a essere una delle attrattive culturali, grazie al lavoro del direttore della biblioteca, Giancarlo Sessa, il quale ha trovato il prezioso reperto in un sottoscala di un palazzo storico.
«Lo abbiamo cercato per diversi mesi – dichiara Sessa – visto che sapevamo dell’esistenza del reperto, ma ignoravamo dove fosse stato sepolto».
Adesso, lo stesso Sessa lancia un appello per il ritrovamento di un altro prezioso reperto.
«So che qualcuno – dichiara Sessa – ha l’unico scatto fotografico di Mussolini quando venne ad inaugurare, il 14 agosto 1937, la colonia marina. Se questa persona vuole farsi “viva” con noi, arricchiremmo indubbiamente la nostra galleria museale».
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