Cultura
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20/01/2010 23:56

Igor Man e il segreto di essere siciliano

Ricordo di un’intervista a un mese dalla morte

di Giuseppe Savà



































In che cosa pensa di essere siciliano?

Igor Man si fermò un attimo e raccontò: “Viaggiavo in aereo con Aldo Moro, ai tempi in cui era Ministro degli Esteri. Ero inviato del quotidiano La Stampa, e dovevo raccontare del tentativo di Moro di trovare una mediazione nella vicenda arabo israeliana.

L’Italia si proponeva come paciere. Le trattative furono serrate. I giornalisti al seguito del Ministro erano fiduciosi e io tra questi. Al termine di un’estenuante notte di trattative Moro e i suoi interlocutori arabi uscirono dalla stanza e officiarono il cerimoniale dello scambio di doni. Un momento assolutamente formale, che nulla lasciava presagire sulla riuscita della trattativa.

Guardai Aldo Moro in viso e scuotendo la testa con tono interrogativo, facendo un movimento impercettibile destra-sinistra-sinistra-destra col viso gli feci intendere: “Comi finiu?”

Ho sempre pensato di aver ereditato più il tratto russo di mia madre, che quello catanese di papà.

Moro, anch’egli meridionale, storse il labbro inferiore, a sinistra.

Chiamai la redazione a Torino: “Titolate: Fallita la missione di Aldo Moro in Medio Oriente”.

Lì capii di essere siciliano”.

 

 

 

Igor Man, pseudonimo di Igor Manlio Manzella (Catania, 9 ottobre 1922 – Roma, 16 dicembre 2009), è stato un grande giornalista italiano.