Potrebbe seguirlo Giovanni Cirnigliaro
di Gazzettadelsud


Vittoria – Nell’attesa che arrivi Enzo Oliva, commissario regionale dell’Mpa, gli iscritti se ne vanno. Comincia Angelo Giacchi, ex assessore della giunta Nicosia; potrebbe seguirlo Giovanni Cirnigliaro, ex assessore della stessa compagine e, per qualche mese del 2009, consulente dell’assessorato regionale all’agricoltura. Quest’ultimo ha preso qualche giorno di tempo per decidere se andare via o rimanere.
Angelo Giacchi è stato più deciso, ha le idee più chiare e sa anche dove andare. Ritorna nel suo partito di origine: l’Udc. Nei prossimi giorni, formalizzerà la sua adesione al partito di Casini.
E ora tutti a chiedersi: perché se ne vanno proprio i “pionieri” del partito che, nel giugno del 2006, hanno ideato e concretizzato il primo “laboratorio” della storia tra Mpa e centrosinistra? Luigi D’Amato, presidente del consiglio comunale, andato via dall’Mpa un anno fa, trova il pretesto per una breve riflessione. «Avevo ragione io, perché – afferma – nel partito c’è confusione non si decide niente, non si sa chi prende le redini del comando. Beninteso, sto parlando a nome di Progetto per Vittoria».
In effetti, il partito di Lombardo in provincia va a rilento. Prima che prenda una decisione, metta ordine e faccia chiarezza è sempre troppo tardi. S’aspetta Oliva da due mesi, ma non si muove foglia.
Angelo Giacchi dà le sue motivazioni che affondano nelle «fibrillazioni interne al partito e tra gli alleati», nella formazione della giunta del Lombardo ter, nella fuoriuscita del sottosegretario Scotti e di altri quattro deputati nazionali, nei commissariamenti che mortificano i dirigenti locali, nell’insufficienza delle politiche agricole portate avanti dal governo regionale.
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