Lettere in redazione
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29/01/2010 10:40

Le strane cose che vedo a Scicli

"Se Scicli si trovasse in Toscana o Umbria sarebbe il traino di una economia votata al turismo"

di Lettera firmata

Scicli – Trovandomi da qualche mese a vivere, per lavoro, in questa bella cittadina, e avendo avuto il tempo disponibile per girare a piedi e visitare un po’ tutti i quartieri, siccome nel mio lavoro sono turnista,
mi è capitato di osservare nelle diverse ore della giornata, francamente non capisco come in questo stupendo angolo del mondo, dove circolano tanti turisti,  può essere consentito e tollerato dalle autorità quello che accade, mi esplicito:
 
Si entra in un bar ed il barista non ha il copricapo, ti serve il cornetto ed il cappuccino e poi maneggia le banconote, nella panetteria solita solfa, esci, vai  al chioschetto del fruttivendolo e non indossa ne il copricapo e nemmeno i guanti, anzi appoggiate su due sedie si scorgono una cesta piena di pane completamente scoperta e una cassetta di plastica bianca da dove esce del calore, guardo e scorgo che si tratta di ricotta, senza nessuna indicazione e senza nessun minimo di igienicità.
Cammini 50 metri e vedi un ragazzo con una punto bianca con il portellone posteriore aperto, il sedile ribaltato,  e adagiati su  dei fogli di carta bianca diversi tipi di focacce, pane a forma di cerchio e  filoni di pane ben esposti, e per essere piu’ preciso una vigilessa ha provveduto a fare un acquisto.
Scendo verso via colombo  mi imbatto in un’auto, ben esposta al sole, sempre con il portellone posteriore aperto, guardo dentro e vedo tanti bei pezzi di formaggio, esposti   dentro due cartoni della pasta barilla.
Accanto ad un nota stazione di servizio, vi e’ un negozio di frutta, con esposizione tutta all’esterno, vi si fermano mezzi pesanti con i motori accesi e di conseguenza le emissioni vanno a finire sulla frutta esposta.
L’ultima mi è capitata sabato sera al mercato di via tagliamento, passeggiando per la strada dove prima c’erano i carabinieri, tra due furgoni e’ venuto fuori  un signore che si alzava i pantaloni dopo aver evacuato dentro un cartone.
La domenica , giorno di maggior afflusso di turisti, e’ la giornata piu’ brutta, perche’ i sacchetti della spazzatura sono sparsi in tutte le strade, i cassonetti, quasi tutti senza coperchi, sono tutti strapieni e noi cittadini perseveriamo a depositarli in strada.
 
Ora io mi chiedo, e vi chiedo, ma voi sciclitani potete aspirare a vivere di turismo se nel 2010 una bella citta’ sceglie  questo tipo di biglietto da visita?
 
In questi giorni, circolano su sciclinews.com  due lettere di cittadini riguardanti la sosta dei veicoli ed il comportamento della polizia locale, questi comportamenti, certamente censurabili, non fanno altro che disincentivare i turisti a tornare in questo bellissimo angolo del mondo.
Concludo, permettendomi di fare un parallelo, se Scicli si trovasse in Toscana o Umbria  sarebbe
il traino di una economia votata al turismo.
Con l’auguro che questa lettera possa spronare a migliorare. Grazie.

                                                         Ermanno Nanni