Scattate le manette ai polsi di Mario Sebastiano Belfiore, 49 anni di Acate, e di Carmelo Farruggia, 48enne niscemese
di Redazione


Ragusa – Quattro malviventi in manette ed un quinto denunciato. Sono gli esiti di due distinte operazioni che i carabinieri hanno portato a termine nel fine settimana appena scorso. E sono numeri importanti, che testimoniano i risultati del controllo sul territorio.
Un primo intervento è stato messo a segno dai militari della stazione di Chiaramonte sabato pomeriggio; è successo in un terreno di contrada Piraino dove i militari hanno fatto scattare le manette ai polsi di Mario Sebastiano Belfiore, 49 anni di Acate, e di Carmelo Farruggia, 48enne niscemese ma da tempo residente ad Acate.
I due stavano tagliando secolari alberi di ulivo dai quali avrebbero ricavato legno pregiato da vendere. I militari gli hanno sequestrato quattro motoseghe e l’OM FIAT 35, un furgoncino che doveva servire a trasportare la legna. La sorpresa dei militari, però, è stata quando hanno aperto lo sportello del furgone: dentro, infatti, c’era il figlio di dieci anni di uno dei due malviventi, che il padre aveva portato con se mentre stava compiendo la sua attività delittuosa.
Il danno che i due hanno provocato supera i 10.000 euro. Altri nove ulivi erano stati rubati la settimana scorsa nella stessa zona ed i carabinieri stanno cercando di capire se i due siano gli autori di quel furto.
Sabato mattina, invece, in contrada Macconi, durante un normalissimo servizio di controllo al traffico, i militari hanno notato un autocarro FIAT 616, parcheggiato in modo non proprio consono sul ciglio della strada che segna il confine con alcuni terreni di un’azienda che produce pomodori in serra.
Dentro le serre, c’erano due uomini che avevano raccolto un centinaio di chili di datterino, dopo aver danneggiato le piantine. Si tratta di due gelesi, Salvatore Cascino di 41 anni e Vincenzo Raniolo di 47, fermati immediatamente dai carabinieri che hanno trovato dentro il furgone altri trenta chili di pomodorino. All’azione delittuosa, avrebbe partecipato anche un ragazzo rumeno di 26 anni, denunciato in stato di libertà.
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