Cronaca
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29/10/2007 11:02

Secondo l’Agenzia Agi, probabili contrasti familiari

di Redazione

(AGI) – Ragusa, 29 ott. – Sarebbero due le persone maggiormente sospettate dell’agguato mortale di ieri sera, a Scicli (Ragusa). Vittima, il sorvegliato speciale Giuseppe Drago, 32 anni, operatore ecologico, con precedenti anche per droga. Sono state individuate dai carabinieri che, da questa notte, procedono a numero interrogatori: le attenzioni degli inquirenti si sono concentrate su due siciliani che sarebbero gli autori materiali del delitto. I presunti killer hanno agito, davanti all’abitazione dell’uomo, in via Sette fratelli Cervi, al quartiere Jungi, vicino allo stadio comunale, con un fucile a canne mozze e con una pistola. I colpi mortali sono stati quelli sparati con il revolver che hanno raggiunto la vittima all’addome e al cuore. Un colpo di fucile a canne mozze invece ha centrato il netturbino alla gamba sinistra. La rosa di pallini ha anche ferito una vicina di casa che teneva in braccio la figlia di due anni. Secondo gli inquirenti l’omicidio sarebbe maturato nel contesto di contrasti familiari: una vendetta vera e propria per motivi personali. I carabinieri ritengono anche che ci sia un collegamento diretto tra l’omicidio di Giuseppe Drago e l’incendio di un chiosco per la vendita di frutta e verdura avvenuto nella stessa serata di ieri. Nei pressi del chiosco, prima dell’incendio e dell’agguato mortale, ci sarebbe stata una lite che avrebbe visto protagonisti anche la vittima e i presunti killer. Il sindaco di Scicli, Bartolomeo Falla, ha dichiarato di essere molto preoccupato per l’episodio di ieri sera. Secondo il primo cittadino, sarebbe necessario attenzionare maggiormente quelle persone che risiedono in citta’ e che sono sottoposte a misure di pubblica sicurezza. (AGI)