Attualità
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10/02/2010 00:16

La Cgil espelle Tommaso Fonte e Romina Licciardi

Fonte: "Abbiamo le prove contro l'uomo che usò violenza"

di Redazione

Ragusa – Avviata dal Comitato Direttivo della Camera del Lavoro Territoriale di Ragusa, la procedura di espulsione dall’organizzazione di Romina Licciardi e Tommaso Fonte.
La decisione è stata assunta al termine dei lavori del parlamentino della CGIL di Ragusa riunitosi, ieri in seduta straordinaria ed urgente, in relazione al documento ed alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dai due rappresentanti sindacali.
“Il comitato direttivo della Camera del lavoro di Ragusa ha giudicato, sostengono Giovanni Avola, segretario Generale della Cgil di Ragusa e Giovanni Cassibba presidente dell’organismo deliberante, i contenuti delle note rese alla stampa gravissimi. Tali contenuti si sono concretizzati con ripetuti attacchi alla CGIL.
Le falsità e le diffamazioni contenute hanno pesantemente leso l’immagine, il ruolo e il prestigio della CGIL, riscontrandosi le gravissime violazioni statutarie (art. 5 e 26 dello statuto della CGIL)”
Nella decisione assunta dal comitato direttivo si sostiene, ancora, che: “fermo restando l’accertamento nelle sedi giudiziarie preposte delle eventuali responsabilità penali, ha deliberato, alla unanimità, di avviare la procedura di espulsione dalla CGIL di Romina Licciardi e Tommaso Fonte, chiedendo alla Commissione Regionale di Garanzia, ai sensi dell’articolo 26 dello Statuto della CGIL, e di attivare i relativi adempimenti”.

 

In tv Fonte replica: “Abbiamo le prove contro l’uomo della Cgil che tentò la violenza contro Romina”

Ospite di Mario Papa a Teleiblea Tommaso Fonte ha ribadito: “Se Romina ha deciso di lanciare accuse così gravi in conferenza stampa è perchè siamo in possesso di elementi probatori sufficienti contro l’uomo che tentò di violentarla”.

Fonte ha anche parlato della vicenda delle minacce telefoniche di cui fu destinatario negli anni scorsi.

Un processo lo vide protagonista come imputato perchè sui tabulati Telecom non esisteva traccia di una telefonata minatoria in particolare.

E ora viene adombrato il dubbio che quella telefonata partisse da un telefono interno della Cgil.

 

Per la cronaca, Fonte fu assolto con formula piena dall’accusa di aver inventato tutto. Ma della telefonata sui tabulati non vi è traccia.

 

Le donne della Cgil contro Romina

Ma il «caso Licciardi» coinvolge anche le donne del sindacato che hanno firmato una nota proprio contro la presidente provinciale dell’Udi.

In quaranta sostengono che la «Licciardi non ha avuto ritorsioni, ma promozioni e che questo tardivo ritorno di memorie così dolorose stride, non solo con i tempi, ma anche con le modalità: una spettacolarizzazione mediatica sapientemente orchestrata.

Le iniziative mediatiche della Licciardi si configurano nei fatti come una reazione rispetto alla mancata riconferma nella designazione di pari opportunità che le ha fruttato 55.000 euro lorde all’anno. Ora La Licciardi per le presunte vessazioni avanza una richiesta di conciliazione per la modica cifra di 250.000 euro».

Poi, le donne della Cgil concludono dicendo che «l’autoreferenzialità e l’autoproposizione della signora Liccardi dovrebbero far riflettere anche un’organizzazione come l’Udi».

Ma Romina Liccardi replica alle donne con una lettera aperta: «Sono costernata, quasi incredula, ma in questa vicenda non ci si finisce di stupire. Adesso anche le donne della Cgil contro una donna della Cgil, la ex consigliera di parità.

La mia nomina nel 2004 fu fatta dal segretario regionale dell’epoca Carmelo Diliberto che si adoperò, con grande senso di responsabilità, in ragione di quanto era accaduto e continuava ad accadere. Quindi la nomina non venne decisa dal mio compagno Tommaso Fonte.

Se anche le donne della Cgil vengono chiamate a dover difendere il loro datore di lavoro, magari preoccupate di dover subire lo stesso trattamento riservati a me, in ultimo con la richiesta di dimissioni avanzatomi dal loro segretario e magari con il rischio di avere problemi nel lavoro, siamo proprio alla frutta».