Attualità
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28/03/2017 18:06

Omicida clochard, si punta su infermità

di Redazione

PALERMO, 28 MAR Punta sull’infermità mentale la
difesa di Giuseppe Pecoraro, reo confesso dell’omicidio di
Marcello Cimino, il clochard bruciato vivo la notte tra il 10 e
l’11 marzo mentre dormiva in un ricovero di fortuna, sotto i
portici della Missione San Francesco, a Palermo. I legali
dell’assassino, che avrebbe ucciso per gelosia, hanno raccolto i
referti medici rilasciati al cliente che, in passato, ha
sofferto di problemi psichici e crisi depressive e per mesi è
stato sotto cura di psicofarmaci. I difensori chiederanno di
poter far visitare l’assistito, che è detenuto, da un consulente
che ne accerti le capacità mentali. Pecoraro, arrestato dalla
polizia poche ore dopo il delitto, e ripreso durante l’omicidio
da una telecamera di videosorveglianza, ha confessato,
raccontando agli inquirenti di aver agito perché Cimino
insidiava la sua compagna. La confessione è stata ripetuta
davanti al gip che ha convalidato l’arresto e disposto il
carcere.