di Redazione
E’ spirato, dopo un’agonia durata quindici giorni nel reparto di rianimazione del Policlinico di Messina. Un rumeno di ventotto anni, residente a Scicli, Daltatu Dumitl, è spirato ieri nel capoluogo peloritano, in seguito alle lesioni riportate in un incidente stradale autonomo di cui era stato vittima un paio di settimane fa. Il giovane rumeno percorreva la vecchia strada provinciale Scicli-Sampieri, all’altezza di contrada Gerrantini, a bordo della sua moto, quando ha perso il controllo del mezzo ed è finito fuori strada, andando a sbattere contro un albero.
Il giovane è stato prima trasportato all’ospedale Busacca di Scicli, poi, quando le sue condizioni si sono aggravate sino all’ingresso nello stato di coma, si è deciso per il trasporto al Policlinico messinese. Le condizioni del giovane sono subito apparse disperate. Due settimane di attesa, nella speranza che lo sfortunato uscisse dallo stato di incoscienza, poi, negli ultimi giorni, il precipitare del quadro clinico, e infine la morte.
Circostanza che fa riflettere, la moto su cui il giovane viaggiava era priva di copertura assicurativa. Gli amici e connazionali hanno dato la tragica notizia alla madre, che in queste ore è venuta a Scicli dalla Romania.
Daltatu Dumitl sarà seppellito nel cimitero di Scicli. Nel 2007 ben tre persone hanno perso la vita lungo la vecchia strada provinciale Scicli-Sampieri, in tre distinti incidenti stradali.
Nel primo, verificatosi il 2 luglio, è morto Giuseppe Aprile, di 79 anni. L’uomo viaggiava a bordo con la moglie di una motoape quando ha impattato contro una Opel Corsa. Il secondo il 22 settembre, a poche centinaia di metri dal primo. A perdere la vita Carmelo Spadaro, a bordo di una Punto, nello scontro contro una Golf. Ora un ragazzo rumeno di ventotto anni. Stavolta però un incidente autonomo.
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