Presentazione di Strabuttanissima Sicilia al circolo di conversazione
di Irene Savasta

Chiaramonte Gulfi – “Quando ho scritto Buttanissima Sicilia volevo essere contraddetto dai fatti. Ora, con Strabuttanissima Sicilia, vorrei essere contraddetto due volte”. Esordisce così Pietrangelo Buttafuoco, giornalista e scrittore che ieri sera ha presentato il suo nuovo libro “Strabuttanissima Sicilia” al circolo di conversazione di Chiaramonte Gulfi. L’evento, patrocinato dal comune e organizzato dall’associazione culturale Ginestra, è stato pensato e curato da Luisa Fontanella che ha anche condotto la conversazione con Buttafuoco.
“Se Roma è un manicomio, la Sicilia è l’inferno”. Un’offesa per la Sicilia? “No, solo una constatazione”, spiega il giornalista e aggiunge: “In queste mie presentazioni sto facendo campagna Lettorale, perché io voglio essere contraddetto dai fatti”. Un’analisi critica e senza retorica della Sicilia dei nostri giorni, delle sue possibilità mancate, della sua inesistente classe dirigente.
“Noi siamo il delicato pezzo di un equilibrio geo-politico internazionale. Ma mai ci è stata data l’opportunità di essere consapevoli della nostra forza”. Sulle possibilità mancate, spiega: “Viviamo in un contesto di sfacciata bellezza.
Allora mi chiedo: come mai non siamo la prima vetrina del turismo in Italia?”. E sull’attuale e futura classe dirigente, qualunque essa sia, non ha pietà: “Preferiamo che i grandi vengano pianti come morti, piuttosto che vederli in politica. E non sarà un nuovo Presidente di Regione a risolvere i problemi della Sicilia. Questo passaggio elettorale non solo sarà inutile, ma sterile. Non dobbiamo più affidare la nostra speranza alla politica politicante perché la politica dovrebbe avere almeno una capacità: lo spirito critico”.
Pietrangelo Buttafuoco presenta Strabuttanissima Sicilia from Irene Savasta on Vimeo.
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