Cisterna rupestre ritratta dall'Houel e dintorni
di Un Uomo Libero
Madrid – La famosa Storia della Sicilia di Adolf Holm nel volume primo, al capitolo IV che tratta dell’antichità dell’Isola così riporta:
“(a proposito di Cava d’Ispica) E’ credenza che questo cosi detto castello servisse di abitazione al signore di questa città delle caverne. (Nella parte sett. della cava d’Ispica la maggior parte delle escavazioni sono dell’epoca imperiale e del basso Impero). Nella regione vicina, tra Spaccaforno ed il mare, si veggono ancora le grotte di Stafenda.(Anche le grotte e le sepolture di Stafenda appartengono all’epoca greco-romana, come pure il sepolcreto di Spaccaforno ed altre escavazioni di simile tipo, come le catacombe di Acre.-Ndt).
Se procediamo verso ponente, tenendoci presso la costa meridionale, troviamo le grotte che sono entro Scicli e nelle sue vicinanze. Secondo alcuni segnano la posizione dell’antica Casmena. E’ fuori dubbio che qui, sulle varie terrazze del monte (San Matteo ndr), esisteva un’antica città, ed ancor oggi, oltre alle grotte, si osserva con meraviglia una lunga scala scavata nella roccia che conduceva in basso nel vallone a prendere acqua, occorrendo, senza essere veduti dai nemici. Opere simili si trovano a Malta. Ma a che cosa servivano queste grotte? Per l’addietro si ritenne semplicemente che fossero abitazioni umane e le descrizioni accennate dell’Houel e di St. Non di alcune delle grotte di Ispica si basano su questa supposizione. Lo Schubring, il quale ci dice pure che il nome siciliano di tali grotte è Ddieri, descrive quelle da lui osservate specialmente nei dintorni di Siracusa e di Acre.”
E’ strano che più volte l’Holm si faccia la domanda sul destino dell’antica Casmene e poi la situa in una cartina archeologica tra Ispica e Rosolini. E’ strano che l’Holm non cita quasi mai Scicli o se lo fa usa Sicli o Scicli come toponimi “moderni”.
“Altre due colonie siracusane più recenti sono veri e propri stanziamenti greci, di quelli cioè che per solito si facevano alle coste o presso ad esse. La prima è Casmene, che sorse 20 anni dopo Acre(Ol. 34, 1; 644 a.C.) e forse era sopra l’odierna Scicli, situata nella valle, sulla costa di S. Lucia. Casmene occorre ben di rado nella storia(Kasmena: Tucid. VI,5; Erod. VII, 155 e da lui St.B. -Arezio la colloca a Comiso; il Faz. con ragione si dimostrò contrario a tale asserzione. Comiso si trova a settentrione di Camarina; se Casmene fosse stata fabbricata in quel luogo, non vi sarebbe stata ragione di fondare Camarina. Cluv. 443 congettura (divinaverim) ch’essa sia Scicli e quest’opinione ha trovato molta approvazione. In Mar. Perelli, Casmenae antiquae (Graev. Thes.XII) p.11-12 sono descritte le anticaglie presso Scicli a un tre chilometri dalla spiaggia. Egli cita specialmente la cisterna di tre bocche, dove vi è una quantità di tombe e dove furono trovate urne, monete e statue. E ciò avviene fino a Mauli -quindi verso ponente- quo usque sese estendi situs. Cfr: inoltre Houel IV, 9-12. D. 370: The ravines in the neighbourhood of Scicli, and the cliffs which overhang them have many grottoes and niches, evidently of sepulcral character, and which show habitation in early times. The city, which is generally believed to be ancient Casmenae, did not occupy the site of the modern town, but probably the summit of the height above it, now known as the costa di S. Lucia. Sopra Scicli cfr. ancora Ben. Spadaro, Relaz. Storiche della città di Scicli, Noto 1845.8.
Parthey trasporta Casmene a Cocciola presso Spaccaforno; si potrebbe anche congetturare che essa fosse Spaccaforno stessa, che giace sopra una collina; Faz.260 chiamò l’antica borgata, che qui sorgeva, Yspa, per il nome della vicina valle d’Ispica, e Cluv. 438 pone ivi soltanto un tempio di Apollo Libistino, che Macrob. I, 17 menziona come esistente presso il promontorio Pachino (Cifr.It.Ant.). Secondo lo Schub. Hist.geogr.Stud.Casmene giaceva presso Rosolini. Forse Neeton entrò nel posto di Casmene, distrutta già prima, come luogo principale di quella regione. Freeman II, 25-27, d’accordo con me (Holm ndr), la ravvisa nella stessa Spaccaforno, della quale descrive la posizione.”
Ma se Casmene fosse stata fondata a Spaccaforno, la città con la quale l’Holm ha chiamato l’antica Scicli quale nome nasconderebbe alla verità della Storia?
Un Uomo Libero
Nella foto, la cisterna rupestre ritratta dall’Houel, foografata da Luigi Nifosì
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