Attualità
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12/12/2007 00:00

Blocco dei Tir sulla Scicli-Donnalucata

di Redazione

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Da tre giorni il mercato ortofrutticolo di Donnalucata non lavora. Il blocco dei Tir ha di fatto paralizzato l’attività di confezionamento e trasporto, e a monte di raccolta, dell’ortofrutta.

E se il pomodoro ha un tempo di conservazione maggiore, molto più problematica è la deperibilità di zucchine, melanzane, cetrioli.

I camion e i Tir stazionano da due giorni lungo la strada provinciale numero 39, la Scicli Donnalucata. Alcune pattuglie della polizia garantiscono l’ordine pubblico e la viabilità, mentre i “padroncini” hanno anche allestito un barbecue e arrostono carne, salsiccia, nell’attesa che la vertenza si sblocchi. A Scicli c’è una nutrita pattuglia di camionisti, come nel resto della provincia iblea, una flotta di camion significativa, alla guida dei quali c’è una pattuglia di padroncini che non ce la fanno a sostenere i costi del trasporto in seguito al continuo e vertiginoso aumento dei costi del carburante. Si assottigliano i margini, mentre i turni alla guida dei mezzi pesanti, nonostante le soste imposte dalla legge, restano massacranti. Incalcolabile, al momento il danno economico subito dalla fascia trasformata. Il mercato di Donnalucata è chiuso, nelle serre i produttori sono da tre giorni a braccia conserte.

La protesta si è abbattuta come una mannaia su un settore, quello della produzione e della commercializzazione dell’ortofrutta, che di suo è già in crisi per ragioni strutturali. Il trasporto e i suoi costi, sono purtroppo un ganglio vitale di questa filiera. In città, oltre ai disagi comuni al resto del paese per i problemi di approvvigionamento di carburante, si aggiunge il danno economico alle migliaia di famiglie che lavorano nelle serre di non potere raccogliere e conferire il prodotto, e in molti casi di vederlo marcire impotenti davanti a questa nuova calamità per l’imprenditoria agricola.