di Redazione
Gli zii e i nonni di due fratellini, di 4 e 6 anni, si sono barricati in casa con i bambini, in un paese del ragusano, e si sono rifiuti di consegnarli ai poliziotti della squadra Mobile di Ragusa, incaricati di eseguire un decreto emesso dal Tribunale dei minori.
Il provvedimento giudiziario, che stabilisce che vengano riaffidati alla madre, che vive negli Stati Uniti, segue l’aspra battaglia legale iniziata tra i genitori, separati, dei minorenni. I due vivono col padre da quando la donna, originaria della California, ha deciso di tornare in America.
“In pieno accordo con la mia ex moglie – racconta il padre – i due bambini sono tornati con me nel ragusano, nella casa in cui sono sempre vissuti fin dalla nascita. Quando, qualche mese dopo, ho saputo che la madre ha cambiato vita, entrando a far parte di una setta religiosa, mi sono cautelato e a luglio 2007 ho ottenuto dal tribunale dei minori di Catania un provvedimento che vieta alla donna di portare i bambini all’estero”.
“Appena lo ha saputo – continua l’uomo – mi ha denunciato per sottrazione di minori mettendo anche la foto dei bambini su un sito internet”. Il 14 novembre scorso il Tribunale dei minori di Catania, su richiesta della commissione dell’Aja e del ministero della giustizia, sollecitato dalle autorità americane, ha emesso un decreto che ordina la restituzione dei bambini alla madre e il giorno dopo ha revocato il provvedimento che impediva alla donna di riportare nel suo Paese i figli.
Tale revoca, però, è stata successivamente sospesa e, dunque, il divieto di espatrio per i bambini è ancora esecutivo. Contro il decreto che riaffida i minori alla madre, ricorribile solo in Cassazione, il padre ha presentato un’impugnazione che dovrà essere esaminata venerdì prossimo.
Per l’avvocato Salvatore Giuliano, difensore del padre dei minori, “è assurdo che in presenza di una situazione quanto meno dubbia e controversa, con provvedimenti esecutivi della stessa efficacia giuridica ma contradditori e contrapposti, si faccia un’azione di forza, strappando due bambini così piccoli al loro contesto”.
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