Cronaca
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14/03/2020 19:54

Morto operatore 47enne 118 Bergamo. Le età più colpite dal Virus

Vittime anche fra i giovani

di Redazione

Morto operatore 47enne 118 Bergamo
Morto operatore 47enne 118 Bergamo

 Bergamo – Un operatore tecnico del 118 di Bergamo, in servizio alla Soreu, la centrale operativa dell’ospedale Papa Giovanni XXIII, ospedale al centro dell’emergenza coronavirus, è morto la notte scorsa dopo essere stato contagiato dal Covid-19. Si attende ancora l’esito del tampone ma fonti sanitarie sono pressoché certe che sia stato colpito da coronavirus. Si chiamava Diego Bianco, era di Montello in provincia di Bergamo, era sposato e padre di un figlio. Già alcune notti fa la centrale – che raccoglie le chiamate di emergenza anche da Brescia e Sondrio inoltrate dal 112 – era stata chiusa e sanificata, anche perché altri operatori avevano accusato sintomi ed erano rimasti a casa. Le chiamate erano state dirottate ad altre centrali lombarde. E’ una delle più giovani vittime della malattia.

L’età delle vittime
«I pazienti morti con il coronavirus hanno una media di oltre 80 anni, 80,3, il picco di mortalità c’è nella fascia tra gli 80 e gli 89 anni. La letalità, ossia il numero di morti tra gli ammalati, è più elevata tra gli over 80. L’età media dei deceduti è molto più alta degli altri positivi». Questo dato è in linea con quello di una decina di giorni fa: il 5 marzo, l’età media dei deceduti era di 81 anni (leggermente più alta) e la maggior parte dei decessi — 42.2% — era stata registrata nella fascia di età tra 80 e 89 anni (il 32.4% dei decessi erano tra 70 e 79; l’8.4% erano tra 60 e 69; il 2.8% tra 50 e 59 e il 14.1% sopra i 90 anni).

Attenzione: questi dati sono molto diversi da quelli sui malati. Lì l’età media è molto, molto più bassa. I dati pubblicati l’11 marzo, relativi a 8342 casi, rivelavano che 424 casi, pari al 5% dei malati, avevano meno di 30 anni. Che il coronavirus colpisce anche i bambini: 43 sotto i 9 anni, e 85 sotto i 19 anni. E che, come segnalava l’epidemiologo Lopalco qui, tra i ricoverati in terapia intensiva quasi il 12% ha meno di 50 anni. Insomma: anche se il tasso di letalità cresce di pari passo con l’età (0,1% tra i 40 e i 49 anni; 0,2% tra i 50 e i 59; 2,5% tra i 60 e i 69 anni; 6,4% tra i 70 e i 79 anni, 13,2% per gli over 80) il virus sta colpendo in modo serio anche i più giovani.

Il sesso
Le donne, ha detto Brusaferro, sono solo il 25,8% dei deceduti. Se si allarga lo sguardo ai pazienti malati (non solo ai morti), le donne sono il 38%: in linea con le statistiche mondiali. Una delle interpretazioni date è che gli uomini fumano di più.