Nascono gruppi
di Redazione
Palermo – “Occorre aiutare le imprese che vogliono effettuare investimenti in Sicilia, partendo, prima di tutto, dalla piena conoscenza, anche da parte degli uffici regionali, degli aiuti e delle procedure da seguire per goderne”, ha esordito l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, nell’avviare i lavori del seminario interno sul tema “Modalità applicative della legge regionale n. 11/2009 istitutiva del credito di imposta per nuovi investimenti”, al quale hanno preso parte, oltre all’assessore Armao, il dirigente generale del Dipartimento Finanze Salvatore Taormina, i professori Angelo Cuva e Agostino Ennio La Scala dell’Università di Palermo, il direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate Castrenze Giamportone e il dirigente del Servizio studi e politiche fiscali del Dipartimento Finanze Giancarlo Sciuto. “E’ importante – ha spiegato Armao – che gli uffici conoscano perfettamente gli strumenti messi a disposizione delle imprese, in modo da rispondere al meglio alle domande che verranno poste. Allo stesso tempo, serve una campagna informativa. L’assessorato ha previsto una stretta collaborazione con le Camere di commercio, le associazioni di categoria e gli ordini professionali. Faremo seminari in tutte le province e da marzo saremo pienamente operativi”. Inoltre è stato stabilito di ricorrere anche a Facebook con una pagina ad hoc per dialogare con gli imprenditori giovani. In particolare, potranno beneficiare delle agevolazioni fino a tutto il 2013 le imprese che operano nei settori estrattivo, manifatturiero, turistico, dell’ information technology e agroalimentare. Le aziende potranno utilizzare il credito d’imposta “in compensazione” in riferimento agli investimenti effettuati e alle percentuali di intensità, ovvero, il 30% per le grandi imprese, il 50% per le medie e il 40% per le piccole imprese. La compensazione potrà riguardare i contributi previdenziali e assistenziali e i tributi erariali, entro i limiti massimi del 30% nell’anno di effettuazione dell’investimento, del 60% nel secondo anno e quanto resta nel terzo anno. Quanto all’investimento agevolabile, che potrà riguardare beni mobili o immobili, si va da un minimo di 50 mila euro ad un massimo di otto milioni, in base alla grandezza dell’impresa. “Sul sito della Regione e su quello del nostro assessorato – ha sottolineato Armao – è già disponibile la documentazione illustrativa, insieme a schede riassuntive, relazioni e testi e si potrà accedere anche con l’utilizzazione del quick response, uno strumento di comunicazione che la Regione ha già sperimentato con successo in occasione dell’Expo di Shanghai”. Per venire incontro alle aziende che intendono investire, tutte le procedure saranno “a burocrazia zero”, completamente informatizzate, e l’iter autorizzativo si svolgerà su piattaforma digitale, senza oneri e passaggi burocratici.
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